Nonostante le ripetute denunce sui social da parte dei cittadini, continuano a proliferare le discariche a cielo aperto sugli arenili liberi della città balneare. C’è chi invoca l’uso delle telecamere
Assalto delle spiagge da parte degli incivili – Sembrano non servire proprio a nulla le ripetute denunce social e a mezzo stampa da parte dei residenti ormai stanchi di vedere la propria città trasformarsi in una discarica a cielo aperto per colpa degli incivili.
Se nel caso dei rifiuti ingombranti, spesso composti da mobili o elettrodomestici ormai fuori uso, la responsabilità può essere addebitata a cittadini troppo “pigri” per andare a conferire i rifiuti all’isola ecologica o per effettuare la raccolta differenziata (non mancano nemmeno i casi di buste di rifiuti indifferenziati abbandonati nei giardinetti pubblici, in aperta campagna o vicino addirittura ai cestini per la raccolta differenziata), nel caso dell’assalto alle spiagge i colpevoli potrebbero essere proprio i giovani.

Bottiglie di birra e superalcolici sparse qua e là sulla spiaggia, al di là di quel muretto dove spesso la sera si riuscono gruppi di giovani intenti a trascorrere una serata in compagnia.
Una movida maleducata e che fa indignare i molti che puntano i riflettori sulla poco educazione di questi ragazzi e sullo scarso senso di appartenenza.
Spesso le bottiglie di birra vuote vengono addirittura lasciate a pochi passi dai cestini per la raccolta differenziata, posizionati già dallo scorso anno su gran parte del lungomare.
E di inciviltà si è parlato nei giorni scorsi anche per la zona del Centro di Arte e Cultura sulla Settevene Palo.

Anche qui i ragazzi (ma non solo loro) acquistano cibo e bevande al fast food posizionato proprio accanto alla struttura, consumano in tutta tranquillità il pranzo, la cena o addirittura la merenda, per poi abbandonare i loro rifiuti a terra. Dove capita prima.
E ora c’è chi si è stancato di questo tipo di atteggiamenti che non fanno altro che arrecare danno alla collettività trascinando la città nel degrado.
Si invoca l’intervento delle forze dell’ordine per “stanare” i maleducati e infliggere loro la giusta pena.

Si invoca l’uso delle telecamere di videosorveglianza, in alcune zone già presenti. Visionando i filmati per alcuni cittadini, si potrebbe risalire facilmente agli incivili così da poterli punire e perché no “invitarli” a rimediare al torto arrecato a una città intera.
Se infatti da un lato c’è chi continua a segnalare il sorgere di discariche abusive anche grazie a Eco Point l’app messa a disposizione dall’amministrazione comunale, serve anche educare e punire i responsabili.
Sono circa 2mila le segnalazioni aperte dai cittadini. Le situazioni sono le più disparate: dalle buste di rifiuti indifferenziati abbandonati qua e là fino ad arrivare all’abbandono di rifiuti ingombranti.
Come detto, nonostante l’impegno di molti e degli interventi effettuati da parte della ditta incaricata, purtroppo, il fenomeno sembra però non arrestarsi.









