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Asilo nido, Ladispoli Attiva: “Le inefficienze del comune impattano su famiglie a basso reddito”

“Ritardi nella comunicazione complicano accesso al bonus ai genitori con ISEE inferiore a 8.500 euro”

“Nel consiglio comunale di martedì 20 settembre, pagina nera nella storia della nostra città per il passaggio del servizio idrico ad ACEA, non ci è stata riconosciuta la facoltà, prevista da regolamento (art.97), di porre una domanda di attualità su un’esigenza portata alla nostra attenzione da alcuni genitori di Ladispoli”.

Così in una nota il gruppo di Ladispoli Attiva.

“Quindi ci siamo trovati costretti – si legge sempre nella nota stampa – a presentare un’interrogazione in merito. La questione riguarda il servizio di asilo nido comunale “Sensory” di via Louisiana che quest’anno accoglierà 18 nuovi bambini alla prima iscrizione. La struttura ha aperto il 5 settembre e, secondo l’Avviso pubblicato dal comune, spettava agli uffici dell’ente “attribuire una riduzione della retta” proporzionale al reddito alle famiglie con Isee inferiore a 8500 euro”.

“Al momento il personale del nido non è ancora stato in grado di comunicare a questi genitori l’importo della quota ridotta, riferendo loro di essere ancora in attesa della comunicazione da parte del preposto ufficio comunale. Un ritardo che alla fine impatta sulle famiglie poiché per richiedere il contributo “Bonus Nido 2022” all’INPS è necessaria l’attestazione dell’avvenuto versamento di almeno una mensilità. Inoltre la data in cui si fa la richiesta è fondamentale per l’erogazione delle eventuali somme residue a fine anno, che avverrà “secondo l’ordine di presentazione acquisito” (circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27)”.

“Oltretutto comunicare l’importo della rata in ritardo, a fine mese, significa obbligare le famiglie a pagare due mensilità in modo ravvicinato, cosa che può rappresentare una difficoltà, specialmente per nuclei familiari a basso reddito e in un momento di rincaro delle bollette e del costo della vita. Come gruppo consiliare chiediamo – chiosa la nota – al sindaco e all’assessora competente se siano o meno a conoscenza di questa situazione e li esortiamo ad approfondire le ragioni che hanno causato il ritardo, soprattutto per evitare che simili disservizi possano ripetersi in futuro.

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