Il Partito democratico torna sulla questione relativa alla riapertura dei campeggi in zona Torre Flavia. Intervento anche dei consiglieri di Governo civico
“Aree camping Ladispoli, si consentano le attività temporanee estive come fatto da più di dieci anni” –
“Abbiamo chiesto che l’amministrazione facesse anche quest’anno la delibera che, da più di dieci stagioni, consente nella zona di Torre Flavia l’apertura di attività turistico-balneari senza alcuna occupazione del demanio”. A tornare sulla vicenda relativa ai camping a via Roma e zone circostanti la palude di Torre Flavia, è il partito democratico locale.
“Le norme urbanistiche in vigore nella zona (le stesse di un anno fa) lo consentono. Nulla è cambiato dal punto di vista normativo”, incalzano ancora i dem.
“L’amministrazione comunale non ha finora deliberato ed invece ci sono stati incomprensibili attacchi polemici di ex assessori e delegati. Riteniamo che più delle polemiche servano atti che consentano alle attività stagionali di aprire, a decine di giovani di avere una attività lavorativa, ai cittadini e ai turisti di parcheggiare e di arrivare su un tratto del nostro litorale altrimenti inaccessibile, oltre a garantire la sicurezza in quella parte di lungomare non sorvegliata dal Comune”.

“Aree camping Ladispoli, si consentano le attività temporanee estive come fatto da più di dieci anni”. INTERVENTO DI GOVERNO CIVICO
E sulla vicenda intervengono anche i consiglieri di Governo Civico, Roberto Garau, Daniela Ciarlantini e Alessio Pascucci. “Nelle settimane passate esponenti dell’Amministrazione comunale di Ladispoli, iniziando dal Sindaco Alessandro Grando, si sono affannati con tutti gli strumenti a disposizione per annunciare l’apertura di un’area turistica ricettiva in zona Torre Flavia. Come molti cittadini ricorderanno, si tratta di un’area sottoposta a sequestro da parte della magistratura per abusi edilizi; è bene far sapere che oggi quell’area (sì, proprio quell’area) è stata oggetto di approvazione da parte del Comune di Ladispoli di una variante urbanistica per strutture turistiche ricettive. Ci teniamo a sottolineare che questa variante è stata sostenuta negli anni da tutte le Amministrazioni che si sono succedute”.
“La variante – proseguono i tre consiglieri comunali d’opposizione – riguarda una striscia di territorio che va da via San Remo fino a poche centinaia di metri dalla palude di Torre Flavia. In questa “striscia” insistono tanti terreni e tante attività. Eppure, il 10 maggio, scopriamo che è stata chiusa una conferenza di servizi che approva un progetto specifico presentato da una società specifica. Quindi uno solo dei terreni di questa fascia potrà riaprire subito i battenti”.
“Da quello che ci è stato riportato, gli altri proprietari non erano stati informati dall’Amministrazione della possibilità di chiudere così velocemente questo iter. Qualcuno dirà “avrebbero dovuto informarsi da soli”. Ma noi siamo costretti a chiedere al Sindaco Alessandro Grando come mai non sia stata proprio la sua Amministrazione ad avvertire tutti i proprietari e a spiegare loro come muoversi. Non sarebbe stato un bene per la città avere più strutture pronte ad accogliere i turisti?”
“Ma le domande non sono finite: il 10 maggio viene chiusa la conferenza dei servizi, senza la VINCA (valutazione di incidenza ambientale) arrivato il 29 Maggio (quindi successivamente) e l’assenza del parere potrebbe annullare la determinazione del 10 maggio; come è possibile che in quell’area i lavori sono iniziati nei giorni precedenti? Di questo era al corrente il Sindaco? Con quali autorizzazioni si è proceduto? Ci sono stati i giusti controlli degli uffici tecnici e delle forze dell’ordine (come è giusto che avvenga per qualsiasi terreno di qualsiasi proprietario? Su queste questioni e su altre non chiare di natura tecnica, presenteremo una interrogazione in Aula consigliare”.
“Riteniamo giusto però che la popolazione sia informata di cosa sta avvenendo. A ciascuno la possibilità di trarre le dovute conclusioni.ci auguriamo che vengano intanto rispettate le prescrizioni fatte nel VINCA, niente musica amplificata dal 15 maggio al 15 luglio, illuminazione nelle norme indicate, poi vedremo il resto”.









