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AnimaVerde Ladispoli: ”Acqua pubblica, abbiamo comunque perso?”

”Lo strano caso di Acea e Flavia Servizi, probabilmente non tirerà mai fuori la verità che si cela dietro a mille parole”

AnimaVerde Ladispoli: ”Acqua pubblica, abbiamo comunque perso?” – riceviamo e pubblichiamo

“Dietro la volontà di battersi in favore dell’acqua pubblica, si sta tralasciando lo stato reale delle cose ovvero che la capacità idrica delle nostre “fonti” è pressoché “scarsa” e che la qualità dell’acqua è dubbia.

Anche la fusione, possibile dal 2016, di Flavia Acque e Ala Servizi, potrebbe riservare sorprese una situazione economica diversa da quella che si dipinge oggi.

Nonostante le sbandierate analisi, di fondo e soprattutto molto in fondo, potrebbe presentarsi la triste situazione di scoprire un prolungato inquinamento delle falde acquifere, perpetrato negli anni.

Questo potrebbe essere reso noto (ma non è così ovvio) se avvenisse questo fantomatico passaggio ad Acea.
Di certo, miscelando altre acque gestite da questo colosso, forse ne potremmo in parte beneficiare e bere acqua con i giusti parametri dell’Asl.

Se non fosse che anche Acea (vedi la storia del lago di Bracciano) ha avuto e continua ad avere problemi con le risorse idriche.
Non ultima la notizia dell’impianto ai confini di Roma per potabilizzare i fiumi…

Il tanto osteggiato DL Daga, decreto lasciato in sospeso da questa legislatura, prevede maggiori controlli sanitari e, soprattutto, lo scioglimento delle varie società (quindi anche Flavia Servizi) per un passaggio di testimone al Ministero, che provvederà a rifinanziare i progetti locali, azzerando le concessioni.

Il rifiuto della Lega, di cui non dobbiamo mai dimenticare l’appartenenza del nostro consiglio comunale, ha sempre rinviato le discussioni sul decreto legge.

Come, nonostante le prese di posizione di questa Amministrazione contro la Regione, risultati positivi non sono mai arrivati.

Gli interessi sono molteplici, localmente ed a livello nazionale.

Non so se abbiamo vinto o se possiamo vincere questa battaglia. Di sicuro ancora non l’abbiamo giocata.

Questa enfasi di ribellione da parte del Comune verso Acea e Regione va di pari passo con l’immobilismo che invece li contraddistingue, senza fare troppe distinzioni di partito.
Enfasi che attende l’esasperazione dei cittadini, che al momento, a parte qualche commento, tacciono.

Ogni mossa diventa mera politica, da quella locale si danno spallate alla situazione nazionale.

E dei cittadini, nessuno si preoccupa!

Cerchiamo soluzioni risolutive e operiamo nel bene della volontà popolare di lavorare per lasciare l’acqua un bene comune per tutti!”

La nota di AnimaVerde Ladispoli

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