All’attivazione del sistema di rilevamento erano presenti i sindaci di Civitavecchia, Santa Marinella, Monte Romano e il vicesindaco di Tarquinia
Ambiente: inaugurata la nuova boa del progetto MARECIV –
È stata inaugurata ieri mattina la nuova boa oceanografica del progetto MARECIV, con una dimostrazione in mare alla quale hanno preso parte i sindaci del comprensorio.
L’iniziativa, avviata all’inizio del 2025 dal Consorzio per l’Osservatorio Ambientale, nasce dalla collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e il Laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina di Civitavecchia dell’Università della Tuscia, con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
A bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto erano presenti i sindaci di Civitavecchia Marco Piendibene, Santa Marinella Alessio Manuelli, Monte Romano Maurizio Testa e il vicesindaco di Tarquinia Enrico Leoni.
Nel corso dell’uscita è stato illustrato il funzionamento della piattaforma oceanografica, installata due settimane fa, e sono stati presentati i primi dati acquisiti in tempo reale dal sistema di monitoraggio.
La dimostrazione di funzionamento della boa
A guidare la dimostrazione sono stati il professor Marco Marcelli, docente di Oceanografia dell’Università della Tuscia, fondatore e responsabile del Laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina (LOSEM), e Viviana Piermattei, oceanografa del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.
I due ricercatori hanno illustrato le caratteristiche tecnologiche della boa, spiegando come il sistema sia in grado di acquisire in continuo i principali parametri chimico-fisici e biologici della colonna d’acqua, fornendo un quadro aggiornato dello stato delle acque antistanti il porto.
Sull’altra imbarcazione impegnata nell’avvio operativo del progetto erano presenti il presidente del Consorzio per l’Osservatorio Ambientale, Mauro Mocci, il responsabile scientifico dell’Osservatorio Ambientale, Mauro Rotatori, il responsabile della Sezione Amministrativa dell’OA, Andrea Viola, e altri ricercatori del CMCC.
La piattaforma consentirà un monitoraggio continuo della qualità delle acque nell’area interessata dalle attività portuali attraverso la rilevazione dei principali indicatori ambientali.
Le informazioni raccolte permetteranno di valutare gli effetti combinati delle pressioni antropiche e dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini del litorale di Civitavecchia, offrendo inoltre un supporto scientifico per l’analisi dei possibili impatti connessi sia alla realizzazione sia alla futura gestione delle opere previste nell’ambito dello sviluppo del porto.
Collocata in una posizione strategica davanti allo scalo cittadino, la boa costituisce un’infrastruttura scientifica permanente a servizio del territorio.
I dati acquisiti saranno utilizzati anche per la validazione di modelli matematici previsionali, contribuendo ad affinare gli strumenti di analisi e di gestione dell’ambiente marino-costiero.
La piattaforma è stata inoltre progettata per poter essere ricollocata, in funzione delle esigenze di ricerca e monitoraggio, anche in altri tratti della costa, ampliando così il raggio d’azione del progetto MARECIV sull’intero comprensorio.
«Con i sindaci del comprensorio – ha spiegato il presidente dell’Assemblea dei sindaci del Consorzio per l’Osservatorio Ambientale, Marco Piendibene – abbiamo voluto renderci conto direttamente di uno strumento molto utile. Oltre a tanti dati utilissimi per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici, la boa registra anche i valori degli inquinanti e questo è necessario per sapere se il nostro mare è in salute».
«Come Osservatorio Ambientale – ha aggiunto il presidente del Cda dell’Osservatorio Ambientale, Mauro Mocci – non possiamo limitarci a monitorare la qualità dell’aria, come è stato per tanto tempo. Con questo strumento, la popolazione potrà conoscere in diretta i dati che saranno raccolti. Siamo orgogliosi del risultato del progetto, frutto di un lavoro sinergico con le istituzioni».
Monitorare l’ambiente marino del litorale
«MARECIV è un progetto importante – ha sottolineato il professor Marco Marcelli, responsabile del Laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina – perché costituisce il primo polo osservativo marino in continuo dell’ambiente marino del litorale. I due aspetti che possono essere monitorati sono i cambiamenti climatici, che innescano processi che riguardano gli ambienti marini ma anche la vita umana, e l’inquinamento. Entrambi concorrono a validare modelli numerici e matematici che permettono di fare previsioni di quello che avviene sul litorale rispetto ad alcuni valori, tra i quali il decadimento della carica batterica».
«La boa ci permette di misurare in continuo, in questo punto – ha concluso Viviana Piermattei, oceanografa del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici – tutta una serie di variabili, come la temperatura, la salinità, l’ossigeno disciolto e il pH, ma anche la clorofilla, la sostanza organica e la torbidità. Parametri importanti per capire gli impatti delle pressioni antropiche e dei cambiamenti climatici. Sono variabili che ci danno l’idea della qualità delle acque e ci permettono di realizzare modelli di previsione».













