Cronaca

Albergo rifiuta di ospitarli perché autistici: scoppia la polemica





La Regione Lazio sta valutando la sospensione dell’accreditamento della struttura Fontana Olente- Terme di Pompeo

Albergo rifiuta di ospitarli perché autistici: scoppia la polemica –

Si sono rifiutati di accogliere ospiti paganti alle “Terme di Pompeo” a Ferentino, in provincia di Frosinone, perché autistici.

Protagonisti della disavventura un gruppo di ragazzi disabili e i loro genitori.

Il fatto è accaduto il 29 dicembre scorso quando i genitori che fanno parte di un’associazione che si occupa della gestione di ragazzi affetti da autismo, hanno postato su un apposito gruppo social un post di sfogo.

“Quest’anno avevamo deciso di trascorrere tutti insieme il capodanno in un locale, per regalarci un momento di sana normalità e donare ai nostri figli una nuova esperienza che possa contribuire anche al nostro enorme lavoro di integrazione sociale.

Decidiamo per le Terme Pompeo – Centro Termale Lazio, un centro termale in provincia di Frosinone, dotato oltre a tutto il resto anche di un reparto pediatrico ad hoc. 

Dopo una prima risposta di disponibilità assoluta ad accoglierci, c’è stata una marcia indietro repentina nel momento in cui è stata nominata la parola ‘Autismo’. 

Il direttore telefonicamente, ha trovato un mare di scuse per giustificare la sua decisione a non ospitarci, ne citiamo alcune: ospitiamo i bambini a numero chiuso (bambini non ne abbiamo età minima 13 anni), cosa non vera; non siamo organizzati per ospitarvi (cosa significa???); non abbiamo una struttura idonea per eventuali emergenze (allora indipendentemente da noi non può stare aperta); se volete possiamo organizzare un fine settimana e vi do tutta la struttura ( si perché magari state tra di voi ‘malati’ senza infettare gli altri, i ‘normali’).

Ma il massimo poi lo raggiunge quando dice: “Voi dovete mettervi nei miei panni, io ho il dovere di garantire tranquillità e relax per i nostri clienti”.

Caro direttore, premesso che noi nei suoi panni possiamo tranquillamente metterci, è Lei che non può mettersi nei nostri.

Le garantiamo che i nostri ragazzi, nonostante le loro difficoltà, non avrebbero violato la tranquillità di nessuno, anzi, visto che non è la prima volta che facciamo queste uscite, tutte  le strutture che ci hanno ospitato ne hanno guadagnato in termini sia d’ immagine che di arricchimento emotivo”.

Dura la presa di posizione dell’assessore regionale alla Sanità che ora sta valutando la sospensione dell’accreditamento della struttura.

“La sospensione – ha detto l’assessore – è l’atto propedeutico alla revoca dell’accreditamento con il Ssr”.

Intanto, dal canto suo il direttore della struttura ha voluto replicare.

“Se abbiamo sbagliato e se abbiamo urtato la sensibilità di qualcuno, non era nostra intenzione farlo e di questo chiediamo comunque scusa. Ma la notizia di un “rifiuto ad accogliere un gruppo di ragazzi autistici” da parte di Terme Pompeo non solo non è vera così per come è apparsa ma rattrista e addolora la dirigenza e i dipendenti.

Proviamo dunque a raccontare i fatti fin dall’inizio, perché riportare solo l’ultima parte di un dialogo può spingere ad interpretazioni sbagliate.

Terme Pompeo è stata contattata a metà novembre da parte di un gruppo di famiglie per una richiesta di soggiorno nel periodo di Capodanno.

Alla segnalazione della presenza di dieci ragazzi autistici, la Direzione ha opportunamente ritenuto di dovere approfondire le modalità con le quali organizzare il soggiorno, contattando la referente del gruppo e mettendo a disposizione personale specializzato per trovare una soluzione ideale per i ragazzi, sottolineando le possibili necessità specifiche dovute agli spazi della struttura alberghiera e premurandosi di sapere se la presenza di molte persone ed una serie di fattori come musica e fuochi d’artificio, tipici di Capodanno, avrebbero richiesto accortezze particolari.

Il dialogo telefonico si è concluso con la decisione della referente del gruppo di famiglie di NON procedere con la prenotazione, ma da parte di Terme Pompeo non è mai stata negata la disponibilità al soggiorno.

Al contrario abbiamo rinnovato l’invito a conoscere la struttura, i servizi che offre e la gentilezza del personale appena possibile e quando voluto.

Terme Pompeo mantiene la sua tradizione centenaria di accoglienza e ribadisce che proprio verso le persone con disabilità pone la massima attenzione nel creare le migliori condizioni di permanenza e inclusività come sempre accaduto”.“