Ladispoli, per i clochard Ardita propone i container – alloggio. L’assessore Bitti: “Enormi difficoltà nella realizzazione”
Lo sgombero di piazzale Roma da parte degli agenti della Polizia locale dei clochard che ormai da settimane dormono sulle panchine davanti la stazione non ha certamente risolto il problema. Già dopo l’intervento degli agenti della municipale alcuni dei senza tetto “sfrattati” si erano spostati poche centinaia di metri più in là “occupando” con buste dei rifiuti (probabilmente piene dei loro averi) le panchine di viale Italia, tra le lamentele di alcuni commercianti.
E ora a provare a dare una soluzione al problema è il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Ardita che punta all’installazione in città di contaneir da adibire ad alloggi di fortuna per i senza tetto. «L’altro giorno ho incontrato l’amico Raffaele, “il napoletano”. Raffaele mi si è avvicinato e mi ha detto “Ardì me la trovi una casetta per dormire?”». E tra la richiesta di Raffaele e la proposta di una sua amica imprenditrice che ha annunciato di vole donare la sua roulotte «per chi non ha un tetto» al consigliere comunale è venuta l’idea dei container. «Nei prossimi giorni andrò a parlare con i vertici nazionali della Protezione civile.
Purtroppo il buon senatore Saporito oggi non c’è più: grazie a lui nel lontano 2003 abbiamo ottenuto i container che si trovavano alla stazione di Palo Laziale, ma qualcun altro con il cuore sicuramente lo troveremo, ne sono certo e mi batterò affinché si possa trovare una risposta a condizioni di disagio che sono sempre più marcate a Ladispoli, frutto di nuove povertà che vanno assolutamente affrontate».

Ma se da un lato l’idea del consigliere di FdI potrebbe essere plaudita, dall’altra parte potrebbe nascondere enormi difficoltà nella realizzazione, come spiegato dall’assessore alle politiche sociali Fiovo Bitti. Per l’Assessore infatti, andrebbe individuata un’area dove poterli posizionare, per non parlare poi «degli allacci allo scarico, alla corrente elettrica, all’acqua».
Senza interventi di questo tipo infatti, il problema non sarebbe risolto in tutto per tutto. Basti pensare alla coppia di 70enni che per anni hanno vissuto all’interno di una roulotte posizionata proprio a Palo, privi di ogni comfort: dall’energia elettrica, all’acqua.
Una situazione di disagio che li aveva spinti a chiedere più e più volte aiuto ai servizi sociali dell’amministrazione comunale ladispolana. Benché infatti grazie alla roulotte i due potessero ripararsi dalle intemperie, allo stesso tempo le difficoltà erano ben altre: troppo caldo in estate e freddo gelido in inverno con la possibilità di scaldarsi tramite una stufa a gas.
E la struttura essendo priva sia di scarico che di acqua corrente, rendeva pressoché impossibile anche potersi fare una doccia, con i due costretti a rivolgersi ad enti e associazioni benefiche per la cura della persona.
Situazione che alla fine ha portato l’allora assessore ai servizi sociali Lucia Cordeschi a individuare una abitazione, grazie anche alla generosità della proprietaria che si è messa a disposizione, dove alloggiarli a spese, temporaneamente, del Comune.









