Vannini, attesa per oggi la sentenza della Cassazione
Oggi la Cassazione potrebbe mettere la parola fine sul caso Vannini al termine di una lunga vicenda giudiziaria.

La Cassazione si dovrà pronunciare per la seconda volta dall’inizio del processo. La Quinta Sezione penale dovrà vagliare la sentenza di appello bis (14 anni ad Antonio Ciontoli per omicidio volontario con dolo eventuale e 9 anni e 4 mesi ai suoi famigliari (i due figli Martina e Federico e la moglie Maria Pezzillo) per concorso anomalo in omicidio volontario), a seguito del ricorso presentato da Andrea Miroli e Pietro Messina. I difensori dei Ciontoli chiedono l’annullamento della sentenza “per violazione di legge” e “per illogicità e contraddittorietà delle motivazioni oltre che per travisamento delle prove”.
Il verdetto potrebbe essere confermato. Altrimenti, tutto il processo o parte di esso, potrebbe essere annullato con rinvio.
Nella sentenza del 2020 con cui la Cassazione ha ordinato un nuovo giudizio si afferma che la morte di Marco Vannini, “sopraggiunse” quale “conseguenza” sia delle “lesioni causate dal colpo di pistola” che della “mancanza di soccorsi che, certamente, se tempestivamente attivati, avrebbero scongiurato l’effetto infausto”.
Se i soccorsi fossero stati attivati tempestivamente, hanno scritto i giudici “Marco Vannini si sarebbe potuto salvare“.
Oggi alle 10 l’appuntamento in Cassazione. Sono due le possibilità in campo: la Suprema Corte può decidere di confermare la sentenza per omicidio volontario o rinviare ad un appello Ter.









