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Coronavirus: “Siamo nella terza ondata ma non è necessario chiudere tutta Italia”





Per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri non è necessario un lockdown generalizzato di tutta Italia

Coronavirus: “Siamo nella terza ondata ma non è necessario chiudere tutta Italia” –

La terza ondata c’è, i contagi probabilmente continueranno a salire ma non è necessario per questo chiudere tutta Italia con un nuovo lockdown come quello di marzo scorso.

Coronavirus: "Siamo nella terza ondata ma non è necessario chiudere tutta Italia"
Coronavirus: “Siamo nella terza ondata ma non è necessario chiudere tutta Italia”

A dirlo ad Agorà su Rai 3, come riportato dal Messaggero, è stato il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri.

“Sicuramente – ha proseguito – è necessario rafforzare le restrizioni in alcune aree del Paese dove le varianti circolano di più e dove vi è pressione sui reparti ospedalieri”.

Per il sottosegretario la strategia da adottare è quella di utilizzare una dose di vaccino per vaccinare quante più persone possibili.

“Abbiamo 1,5 milioni di dosi vaccinali ferme nei frigoriferi in attesa dei richiami – ha spiegato Sileri – L’evidenza scientifica mostra che già la prima dose dà un’immunità sufficiente a proteggere dalla forma grave della malattia”.

“Quindi ritardare la seconda dose, anche per i vaccini a mRna di 2-3 settimane, in questo modo è ragionevole”.

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