I lavoratori non potrebbero essere assunti a tempo indeterminato, ma diventerebbero interinali
Dal Traiano a CSP. Per i 5 Stelle Tedesco non pensa ai lavoratori –
Il Movimento 5 Stelle entra nella questione CSP sollevando serie preoccupazioni per l’occupazione del personale legato al Teatro Traiano.
“Abbiamo finora evitato uscite pubbliche su CSP per il profondo senso di responsabilità che ha contraddistinto l’amministrazione 5 Stelle, – esordisce il loro comunicato – soprattutto nei confronti dei servizi ai cittadini e dei suoi lavoratori, e siamo tristemente spettatori di una maggioranza fortemente divisa che ha prodotto 16 mesi di nulla anche in questo ambito”.
E sottolineano come, nonostante le difficoltà economiche in cui versava il comune quando lo hanno ereditato, siano riusciti a mantenere posti di lavoro e servizi pubblici attivi.
Per i 5 Stelle c’è una questione che sta passando in sordina: l’intenzione di inserire i servizi di portierato e tecnici del teatro Traiano all’interno di CSP, attraverso il ricorso alla somministrazione di lavoro interinale.
“A quanto pare l’amministrazione si è affidata alla errata interpretazione di una sentenza del Consiglio di Stato del 2018, secondo la quale bisognerebbe “per forza” ricorrere al lavoro interinale per questi servizi”.
Non potrebbero essere assunti a tempo indeterminato senza avviso pubblico
Il Movimento sottolinea che in realtà la sentenza dice che non si possono escludere da un bando le agenzie interinali e non che ci si debba ricorrere per forza.
“Noi, prima di una simile decisione su un appalto decennale del comune, avremmo come minimo chiesto un parere all’avvocatura del comune
Il gruppo consiliare pentastellato spiega la situazione: ai dipendenti è stata promessa un’assunzione in CSP, impossibile da mantenere perché per essere assunti in una partecipata serve un avviso pubblico.
Per evitarlo si userebbe quindi il sistema del lavoro interinale, che però, fanno notare, è per sua stessa definizione un lavoro temporaneo e non indeterminato.
“Questa scelta esporrebbe i lavoratori ad un duplice rischio: da una parte al primo accenno di debito della partecipata sarebbero i primi ad andare a casa (come gli interinali dell’igiene urbana) e dall’altra in caso di cessione del servizio da CSP ad un altro privato non si potrebbe applicare la clausola sociale di salvaguardia dei dipendenti” – aggiungono.
I 5 Stelle invitano l’amministrazione a fare una seria riflessione sulle decisioni che stanno per assumere mettendo al primo posto la tutela dei lavoratori “piuttosto che pensare al mantenimento di qualche consenso elettorale”.









