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Caso Cavaliere, il PD Ladispoli: “Grando Chieda scusa alla città”

Ladispoli, il gruppo consiliare del PD: "Grando e la sua Giunta usano la prepotenza come metodo"





Anche i dem esprimono sdegno per la partecipazione di Cavaliere all’evento negazionista con la fascia tricolore

Caso Cavaliere, il PD Ladispoli: “Grando Chieda scusa alla città”

Ad una manifestazione nella quale sono state bruciate fotografie del Papa, è stato insultato pesantemente il Presidente della Repubblica, è stato negato che esista il virus Covid ed il Comune di Ladispoli (unico tra gli ottomila Comuni italiani) è stato rappresentato ufficialmente da un consigliere di maggioranza, delegato dal Sindaco che gli ha consegnato la fascia tricolore con l’emblema della nostra città.

Il consigliere delegato dal Sindaco ha parlato dal palco, presentato dagli organizzatori come Vicesindaco di Ladispoli, e ha fatto affermazioni gravissime, mentre la manifestazione veniva trasmessa in diretta nazionale su diversi canali social.

È stato uno dei momenti più vergognosi e umilianti nella storia della nostra città.

Chiediamo al Sindaco Grando, quello che si vergognava di Ladispoli durante il momento più pesante dell’epidemia, se non si vergogna per ciò che ha permesso di fare al suo consigliere.

In un comunicato Grando ha detto che non sapeva chi avrebbe partecipato a quella vergognosa manifestazione; il nostro Sindaco quindi non sa quello che fa: chieda scusa a Ladispoli, ai suoi cittadini e alla sua storia.

È il minimo.

Partito Democratico – Circolo di Ladispoli