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Coronavirus, nel Lazio si lavora per la riapertura della scuole





L’assessore Di Berardino: “Sciolto il nodo trasporto”

Coronavirus, nel Lazio si lavora per la riapertura della scuole

“Con l’approvazione delle linee guida per il trasporto pubblico locale e del trasporto scolastico dedicato agli studenti, si completano  le misure e gli strumenti da adottare per la riapertura delle scuole”.

Così Claudio di Berdardino assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio in una nota stampa in cui si legge:

Coronavirus, nel Lazio si lavora per la riapertura della scuole
Coronavirus, nel Lazio si lavora per la riapertura della scuole

“Il nodo del trasporto è stato sciolto dopo l’approvazione del vademecum dell’ Istituto Superiore di Sanità, delle linee guida sulla riapertura delle scuole definite nella Conferenza Stato-Regioni, l’accordo tra il ministero e le organizzazioni sindacali per la riapertura in sicurezza, le linee guida dedicate alla fascia d’età da zero  a sei anni, dopo lo sblocco delle assunzioni del personale docente e ATA fino agli interventi per i nuovi arredi delle aule. Come Regione, unitamente all’ufficio scolastico regionale, all’Anci e all’UPI siamo inoltre impegnati su altre misure.

Per supportare i comuni e le province nell’individuazione di ulteriori spazi, fabbisogno emerso per rispondere alle regole sul distanziamento tra gli studenti nelle aule. Il bando regionale . aggiunge – che abbiamo predisposto per raccogliere le candidature di nuovi spazi utili per la scuola ha raccolto al momento 6 proposte relative ai comuni di Roma, Falvaterra, Civitavecchia, Pomezia e  Monterotondo. Continuiamo a lanciare un invito a chi ha spazi adeguati a inviare le proposte.

Non ultimo – conclude l’assessore – stiamo proseguendo con i controlli sanitari per tutto il personale scolastico a cui si aggiungerà quello a campione sugli studenti. Tutte queste misure ci conducono alla riapertura delle scuole in sicurezza per il 14 settembre, per rimettere al centro il tema dell’istruzione e formazione per i nostri giovani e giovanissimi e per ridare un ruolo sociale alla scuola.

Siamo in un passaggio storico nel quale ognuno per le proprie competenze deve continuare a impegnarsi per risolvere le problematiche ancora aperte. I soggetti coinvolti per la riapertura dell’anno scolastico sono molti: è come una catena di montaggio in cui è importante che ogni ingranaggio continui a fare la sua parte, dal Ministero, alla regione, dall’ufficio scolastico regionale alle provincie, ai comuni ai singoli istituti fino alle famiglie”.