Rifiuti abbandonati, muri imbrattati, vetri rotti e piante lasciate all’incuria
Santa Marinella, la denuncia di un cittadino: “La stazione versa in condizioni pietose”
Se un mattino d’estate un viaggiatore…
L’incauto turista che dovesse scegliere di raggiungere Santa Marinella con il treno, sensibile alla sostenibilità e al viaggiare intelligente, riceverebbe un colpo formidabile ad aspettative e aspirazioni più che lecite.
Si chiederebbe come, in una città di villeggiatura si possa accettare un “benvenuto” così devastante.
Non capirebbe come la popolazione locale spesso attiva nel turismo possa non capire il danno che ne deriva.
Non potrebbe non chiedersi come le centinaia di residenti che prendono il treno per lavoro ogni giorno, non riescano a vedere l’imbarazzante sfacielo dei vetri pericolosamente rotti, dell’immondizia che molti tra loro hanno lasciato e che re incontrano stratificata in mucchi, insensibili alla mortificazione che in qualsiasi altro luogo, anche in paesi molto più poveri, sarebbe inaccettabile.
Alla fine supporrebbe, e a ragione, che qualche “locale” in vena di auto assolversi, se non addirittura in preda ad una blanda forma di razzismo, potrebbe scaricare su di lui la responsabilità dei graffiti, dei monitor mancanti, dello sfacelo.
E fuggirebbe veloce, per non tornare mai più.









