Pietro Bosco tornato da quattro mesi dalla Cina commenta un possibile rientro nella società ladispolana: “Sono rimasto scottato dal trattamento ricevuto”
“Ladispoli? Tornerei ma con delle garanzie” –
Da quattro mesi è tornato dalla Cina, paese in cui ha guidato una squadra di scuola calcio in un collage.
Pietro Bosco dall’esperienza orientale ha maturato un bagaglio personale che mai aveva avuto modo di riempire di cose così belle.
L’emergenza sanitaria, ora, lo terrà lontano dal ritorno nel paese degli occhi a mandorla e quindi il suo obiettivo sarà quello di tornare a guidare una panchina nel nostro calcio.
Da un anno e mezzo è orfano di una guida tecnica, la sua ultima esperienza a Ladispoli, che ha portato in serie D, risale al dicembre del 2018.
I tifosi lo vorrebbero a capo della squadra, la sua impresa rimarrà negli annali dei rossoblu.
“Questo mi fa piacere, ne sono fiero, però se dovessi ritornare vorrei avere delle garanzie perché allenare la squadra della città dove sei nato e vivi ha i suoi pro e i suoi contro”.
“Ho lasciato la squadra che era fuori dalla retrocessione. Ho ricevuto, in cambio, un trattamento inadeguato al mio lavoro”.
“Non è stato facile da digerire, non riuscivo a darmi risposte. Probabilmente, a qualcuno, non piaceva Bosco”.
“Ero una persona scomoda, ma al Ladispoli devo tanto”.
Il suo nome lo accostano a molte squadre: dal Borgo San Martino al Ladispoli, che c’è di vero? .
“Che qualcuno, al di là della categoria, si stia interessando di me non può che farmi piacere – commenta Bosco – Ora non voglio pensare alla categoria, ma ai programmi”.
“A Ladispoli la nuova gestione saprà fare molto bene. A Sabrina Fioravanti , ladispolana come me, auguro di fare quanto è stato fatto dai predecessori”.
“Marino e Paris hanno portato in trionfo questi colori, Ladispoli deve molto a loro”.
In questi giorni è tra i candidati come allenatore del Ladispoli?
“La società deve fare le sue scelte per il bene del Ladispoli e dei tifosi. I presidenti passano, come i giocatori e gli allenatori. I tifosi rimangono. Sono l’anima di una società. Ripartiamo da qui, poi pensino a tutto il resto”
Fa.No.









