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Campagnano zona rossa, la ASL RM 4 risponde al Sindaco Fiorelli





Il Direttore Generale Giuseppe Quintavalle ha ritenuto opportuno replicare alla lettera del Sindaco rivolta ai suoi cittadini per amor di verità

Campagnano zona rossa, la ASL RM 4 risponde al Sindaco Fiorelli

“Cari concittadini, ​l’attivazione della cosiddetta “zona rossa” per Campagnano, ovvero per tutto il territorio comunale, ha spiazzato tutti e ha generato un clima di ansia e tensione. Si è molto parlato in queste ultime ore sul “cosa”, sul “chi” e sul “come” dovesse esser fatto. ​La nostra Amministrazione, quando ancora nell’Istituto “Santa Maria del Prato” non erano segnalate sintomatologie correlabili alla presenza del Covid-19 (cioè 0 casi di contagio nella struttura e 3 sull’intero territorio) si è attivata sollecitando la Asl Roma 4 affinché fossero attuate tutte le misure di prevenzione finalizzate a scongiurare il rischio di contagio “interno”. Già dal 25 marzo abbiamo inoltrato a tutte le strutture socio-assistenziali le note della Regione Lazio in merito alle misure da adottare. Già il 1° di aprile il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) ha sollecitato informalmente la Asl Roma 4 ad effettuare interventi, tamponi e che fosse isolata l’intera struttura, mancate risposte hanno spinto l’amministrazione a decidere di procedere autonomamente. A quel punto è seguita l’intimazione a desistere da tale intendimento, poiché di esclusiva competenza degli Organi centrali (Regione, Prefettura, ASL RM 4). Avete capito bene? Comune intimato a non procedere!”

​E’ quanto si legge nella lettera del Sindaco di Campagnano Fulvio Fiorelli aperta ai suoi cittadini in merito all’emergenza covid-19 che sta interessando la Città. Un contenuto a cui però il Direttore Generale della ASL Roma 4, Giuseppe Quintavalle, ha ritenuto opportuno replicare per chiarire la situazione.

“Egregio Sindaco,
in relazione alla Sua “lettera aperta ai cittadini di Campagnano di Roma”, nell’esprimere piena condivisione rispetto alla Sua esortazione finale alla Cittadinanza “a tener duro” ed a mostrare “Unità, solidarietà e responsabilità”, preciso quanto segue per amor di verità e per evitare che la suddetta esortazione venga vanificata da allusioni e ricostruzioni strumentali che non hanno ragion d’essere.

E così mi permetto di aggiungere alla Sua ricostruzione alcuni ulteriori elementi obiettivi. A seguito di indagine epidemiologica il personale medico del SISP F4 della ASL predisponeva, per la data del 3 aprile 2020, in conformità alla nota prot. 7922 del 9 marzo 2020 del Ministero della Salute, l’esecuzione di tamponi per gli operatori ed ospiti dell’Istituto Santa Maria del Prato segnalati come sintomatici dalla Direzione dell’Istituto medesimo.

I referti, pervenuti in data 6 aprile 2020, evidenziavano la positività per COVID 19 di tre ospiti e due operatori dell’Istituto mentre sette ospiti e un operatore risultavano negativi; altri due operatori venivano indicati come positivi dalla ASL competente in considerazione del luogo di residenza degli operatori stessi.

Considerata la situazione di fragilità dei pazienti ospitati dall’Istituto venivano programmati per il 9 aprile ed effettuati nella stessa data ulteriori 61 tamponi per operatori e pazienti.

Sempre in data del 9 aprile 2020 veniva effettuato presso la medesima struttura un sopralluogo da parte del sottoscritto Direttore Generale unitamente al Direttore del Dipartimento di Prevenzione e del Direttore del DAPSS della Asl all’esito del quale sono state formulate prescrizioni specifiche alla struttura.

Tra il 13 e il 15 aprile 2020 venivano sottoposti a tampone i rimanenti 79 tra operatori e pazienti.

In data 13 aprile 2020 è stato effettuato un ulteriore sopralluogo presso la struttura per verificare l’adempimento delle prescrizioni impartite il 9 aprile 2020.

Il 16 aprile 2020 veniva effettuato un ulteriore sopralluogo.

Quanto sopra, ripeto, sento la necessità di precisare proprio al fine di assicurare che, a prescindere da eventuali responsabilità che verranno accertate, e nonostante il profluvio di disposizioni, note, circolari, linee guida che giorno per giorno sono state emanate in considerazione dell’eccezionalità dell’evento, gli sforzi che la ASL ha profuso e sta profondendo si pongono sulla medesima “lunghezza d’onda” rispetto
a quelli che Lei, nella predetta “lettera aperta” dichiara di perseguire, così come l’abnegazione degli Operatori della ASL coincide con quella che – non dubito – è stata e continuerà ad essere posta in essere dal personale del Comune, sì che solo una comunione di intenti e una condotta volta ad evitare inutili polemiche e preventive prese di posizione potrà contribuire positivamente a risolvere la drammatica situazione che ha coinvolto – imponendole sacrifici che comprendo bene siano gravosissimi – la Cittadinanza di Campagnano, la tutela della salute della quale costituisce, tuttavia, il preminente obiettivo dell’ordinanza del Presidente della Regione del 18.4 u.s..
La saluto cordialmente”.

(Foto di repertorio)