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Coronavirus, polizia ferma messa. Il parroco: “Giovedì pregheremo in streaming”





Sull’accaduto interviene il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci: “Messa fermata dalla Polizia era in streaming a porte chiuse”

“Mi è stato chiesto di non rilasciare commenti, di non intervenire. Mi scuso, ma sono…”. A parlare all’Adnkronos con voce spezzata dalla commozione è don Domenico Gianandrea, parroco nella chiesa di san Francesco d’Assisi in località Cerenova, a Marina di Cerveteri in provincia di Roma, a cui ieri agenti della polizia locale hanno interrotto la messa per scongiurare il rischio di contagio da coronavirus. Don Domenico si riprende e aggiunge: “Sono preoccupato di non potere fare ciò che vorrei. Mi lacera il cuore. Non sono stato capace di fare meglio”. Poi con speranza preannuncia: “Giovedì diremo la messa in streaming per la festa dei papà. Il sindaco mi sta aiutando”.

Il parroco di Cerenova, ligio alle direttive, non commenta l’episodio di domenica ma racconta la sua lotta quotidiana contro il virus e le gabbie della solitudine: “Ogni sera con un messaggio postato sul sito della parrocchia mando speranza e pace e dico la messa da solo per questo paese. Recito il rosario indossando la mascherina. Vado avanti con coraggio”.

Don Domenico afferma: “Qui ci sono persone sole, alcune hanno i figli lontani; ci sono anziani; almeno una ventina di malati cronici in casa a cui portiamo la comunione sempre. La Protezione civile le chiama due volte al giorno. Ma sono tutte adesso ancora più sole. E quando si ha paura il conforto spirituale è importante. Che sia laico o cattolico non importa. Solo con la fede si può reagire a notizie di persone che entrano in ospedale e non escono più. Sole, con il conforto di infermieri e medici, eroi”.

«Fedeli hanno contravvenuto a disposizioni assembrandosi all’esterno chiesa. Giovedì aiuteremo Don Domenico. Dico a tutti: ’state a casà. Don Mimmo nel pomeriggio di giovedì prossimo celebrerà la messa in streaming per tutti i papà della città. Gli daremo supporto tecnico per trasmetterla ma è una sua iniziativa». A parlare sempre all’Adnkronos è il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, che ricostruendo quanto accaduto ieri nella chiesa di san Francesco d’Assisi chiarisce: «La messa era celebrata via streaming a porte chiuse. Ai vigili è arrivata segnalazione di un assembramento all’esterno della parrocchia. Si trattava di un gruppo di fedeli che aveva contravvenuto alle disposizioni. La realtà è che c’è gente che se ne frega e noi dobbiamo correre dietro alle continue emergenze». Quindi l’appello: «Io dico a tutti: state a casa». Il primo cittadino racconta: «Don Mimmo aveva addirittura messo delle barriere per non fare entrare le persone in chiesa. Ma all’interno del cancello si è creato un assembramento, segnalato alla polizia municipale. Intervenuti sul posto, i vigili hanno invitato la folla ad allontanarsi, alcuni sono entrati in chiesa e con loro anche la polizia municipale. Il sacerdote, che stava per dare la benedizione, preso alla sprovvista ha ceduto il microfono ai vigili e qualche fedele ci ha speculato sopra. Non c’è stata nessuna barbarie».