L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani ha diramato il bollettino medico numero 32 del 2 marzo
Coronavirus, l’Inmi Spallanzani: ”Ad oggi valutati 216 pazienti. 35 tutt’ora ricoverati”
L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani ha diramato il bollettino medico numero 32 del 2 marzo in cui è stato indicato il numero di ricoveri positivi al nuovo Coronavirus. Sono 7 i casi, tra i quali è compresa anche la coppia cinese ormai negativizzata.
“Un agente di polizia di stato positivo al test per il nuovo coronavirus con un link epidemiologico lombardo.
Il nucleo familiare composto dalla moglie e due figli ed una cognata, positivi al test, è sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare da parte della ASL competente.
A seguito di ciò, in via precauzionale ed in attesa del completamento dell’indagine epidemiologica, sono state sospese le attività didattiche del liceo Pascal di Pomezia frequentato da uno dei figli e le lezioni del corso di laurea in informatica dell’Università Sapienza di Roma, canale AL, frequentato dall’altro figlio.
Un nucleo familiare composto da madre, padre e figlia, residenti a Fiumicino e con il link epidemiologico lombardo.
L’altro figlio che si conferma negativo e posto in sorveglianza con la zia presso il nostro Istituto.
E’ ricoverato infine un ulteriore caso positivo con un epidemiologico Veneto.
Tutti i ricoverati sono in condizioni cliniche che non destano preoccupazioni ad eccezione di un caso che presenta una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale.
Inoltre si dà notizia di un test positivo effettuato su di un giovane allievo vigile del fuoco dell’87 Corso proveniente da Piacenza ed attualmente in sorveglianza sanitaria presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Capannelle.
Sono state attivate insieme al comando dei Vigili del Fuoco tutte le misure di sicurezza e di sorveglianza previste dalle attuali procedure.
Sono stati valutati ad oggi presso la nostra accettazione 216 pazienti; di questi, 181 risultati negativi al test sono stati dimessi. Trentacinque pazienti sono tutt’ora ricoverati”.









