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Sassi contro ragazzi cinesi a Frosinone: è giallo





Secondo quanto riportato la sassaiola sarebbe partita nei confronti di una ragazza cinese malata e risultata negativa al test del Coronavirus. Marietta Tidei: “Massima solidarietà a tutti gli amici cinesi che qui vivono, lavorano e crescono i loro figli”. Ma il sindaco e la preside smentiscono l’accaduto

Sassi contro ragazzi cinesi a Frosinone: è giallo –

E’ giallo su quanto accaduto ieri nei pressi di un istituto scolastico nel frosinate.

Secondo quanto emerso si sarebbe verificata una sassaiola nei confronti di una ragazza cinese malata risultata negativa al test del Coronavirus allo Spallanzani.

A darne notizia era stato il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini ed è emerso in una conferenza stampa della direttrice dell’istituto e del presidente della consulta degli studenti Luca Spatola.

“Ragazzi presi a sassi, bambini allontanati dalle scuole, turisti non fatti salire su taxi – ha commentato la consigliera regionale di Italia Viva, Marietta Tidei – Massima solidarietà a tutti gli amici cinesi che qui vivono, lavorano e crescono i loro figli”.

“Ragazzi che sono una risorsa per questo Paese. Ragazzi che vanno abbracciarti, non presi a sassi. Lo stigma può diventare più pericoloso del virus”.

A smentire quanto accaduto il sindaco Nicola Ottaviani: “La notizia circolata e pubblicata in queste ore, relativa a una fantomatica sassaiola di cui sarebbero stati vittime alcuni studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti oltre a essere assolutamente falsa, risulta il frutto della bassezza di livello a cui alcuni insegnanti, fortunatamente una esigua minoranza, giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici”.

“Per non parlare poi – ha proseguito il Sindaco – della opportunità di calcare un velo di pietà verso quei politici che oggi anziché amministrare con scrupolo e sacrificio il Paese, occupandosi di problemi concreti, preferiscono trascorrere ore intere a rincorrere fake news e post inventati di sana pianta, al solo scopo di collezionare quei “mi piace” che durano come la metafora della Cortellesi del “gatto in tangenziale””.

“Speriamo almeno che i tristi interpreti di questa pagliacciata, a tutti i livelli, sappiano chiedere scusa nei prossimi giorni agli studenti dell’Accademia, Italiani, asiatici, e soprattutto cinesi, oltre che alla gente che vive nella nostra città, di cultura internazionale, per aver cavalcato una menzogna in cambio di polvere di vanagloria”.

Smentita anche da parte della preside dell’Accademia di Belle Arti: “Se degli episodi si sono verificati all’esterno di Palazzo Tiravanti la direzione non ne è a conoscenza e chiaramente si tratta di episodi da stigmatizzare”.

Per quanto riguarda la scuola, “non si è verificato alcun episodio di violenza nei confronti di studenti cinesi o di altra nazionalità”.