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Cerveteri, igiene urbana. Prove di dialogo tra Camassa e Comune





La Asv conferma la volontà di recedere dal contratto con la città

Cerveteri, igiene urbana. Prove di dialogo

Camassambiente rinnova la sua disponibilità a gestire l’intero servizio di igiene urbana. Questo quanto emerso dall’incontro di martedì tra amministrazione comunale e la ditta che si occupa, insieme alla Asv, del servizio di igiene urbana.

Durante l’incontro «sembrerebbe sia stata data ufficialità da parte della società Asv di lasciare il cantiere di Cerveteri», ha spiegato il responsabile Igiene ambientale della Fp Cigil di Roma e Lazio Roberto Meroldi, contattato telefonicamente. Ovviamente l’annuncio di Asv, già emerso durante l’incontro della scorsa settimana durante il presidio dei lavoratori sotto il palazzo comunale, ora, «dovrà essere confermato da atti formali o da delibere dello stesso cda di Asv».

Documentazione che, come spiegato ancora da Meroldi, «risulterebbe non essere stata ancora acquisita da parte dell’amministrazione». Per cercare di capire, però, se Camassa, possa essere in grado da sola di procedere con lo svolgimento
del servizio, senza ripercussioni negative per la cittadinanza, e soprattutto cercando di tutelare tutti i lavoratori, come
mensionato e sottoscritto nell’accordo della scorsa settimana, si attende di conoscere le controdeduzioni che la stessa
Camassa dovrà presentare al comune.

Nelle settimane scorse, infatti, proprio gli amministratori della città etrusca hanno avviato le procedure di risoluzione del contratto
con l’Ati per gravi inadempienze al contratto d’appalto. Procedura a cui proprio Camassa si sarebbe opposta, annunciando la
presentazione di controdeduzioni, che ora dovranno essere formalizzate e valutate. Allo stesso tempo, sarà necessaria la
presentazione di «un piano strategico – ha spiegato Meroldi – a garanzia della continuità dell’intero servizio». Solo dopo aver
acquisito tutta la documentazione del caso, il Comune potrà «valutare in tempi brevi l’esistenza dei presupposti che garantiscono
tutte le norme contrattuali di gara e del servizio stesso». Documenti che dovrebbero arrivare entro il 10 febbraio.

Proprio in quella data, infatti, le organizzazioni sindacali e il comune torneranno ad incontrarsi al fine di rendere esigibile nella
sua interezza l accordo sottoscritto.