Sono trascorsi 16 anni da quando 12 carabinieri, 5 militari, un cooperatore internazionale e un regista persero la vita in Iraq
12 novembre 2003 – 12 novembre 2019: sono passati sedici anni ma il pensiero oggi non può che andare ai caduti di Nassiriya.
Dodici Carabinieri, cinque militari dell’Esercito, un cooperatore internazionale e un regista persero la vita in Iraq, nonostante il conflitto fosse ufficialmente finito da sei mesi e i nostri connazionali fossero lì per portare la Pace.

“Quel 12 novembre doveva essere un giorno come gli altri – spiega il sindaco Alessandro Grando – ed invece un camion cisterna carico di esplosivo cambiò le sorti della storia.
Noi, oggi come allora, siamo vicini alle famiglie di quei 19 Italiani che hanno perso la vita, e non vogliamo dimenticarli.
Proprio per questo nei prossimi giorni la lapide commemorativa posta all’interno del Monumento ai Caduti sarà oggetto di restauro.
Il tempo e le intemperie hanno fatto il loro lavoro, cancellando le lettere dorate che ricordano i nomi di quei 19 martiri.
Grazie ad un artigiano locale, il marmista Andrea Mignanti, che si è messo a disposizione gratuitamente, molto presto torneranno a splendere e ad essere ben visibili a tutti coloro che si fermeranno in piazza dei Caduti – conclude il sindaco – per rendere omaggio ai nostri connazionali che hanno perso la vita in Iraq”.









