Su Cerveteri e l’endorsment di Ramazzotti a Paolacci: “Perché firmare un accordo se poi si sceglie un’altra strada?”
Riceviamo e pubblichiamo:
La credibilità di una coalizione non si misura il giorno in cui firma un accordo, ma il giorno in cui decide se rispettarlo. C’è una domanda che sempre più cittadini si pongono.
Perché dovremmo continuare a credere nella politica se sono gli stessi partiti a non rispettare gli impegni assunti pubblicamente?
Forse è proprio questa una delle principali ragioni per cui l’astensionismo continua a crescere. Non è una crisi della democrazia, ma una crisi di fiducia.
Ed è proprio alla luce di questa riflessione che quanto sta accadendo a Cerveteri merita un chiarimento.
Solo pochi mesi fa tutte le forze del centrodestra avevano sottoscritto un accordo politico fondato sull’unità della coalizione, sul dialogo e sulla scelta condivisa del candidato sindaco. Oggi, dopo le dichiarazioni di Lamberto Ramazzotti e l’accettazione della candidatura a sindaco da parte di Gianluca Paolacci, il quadro appare diverso.
Naturalmente cambiare idea in politica è legittimo. Quello che lascia perplessi è il metodo.
Perché firmare un accordo se poi si sceglie un’altra strada? Che cosa è cambiato? Quali sono le ragioni di questo cambio di rotta?
Sono domande alle quali i cittadini meritano risposte. È altrettanto legittimo interrogarsi anche sul significato politico di questa scelta.
Lamberto Ramazzotti è una figura storica della politica ceretana e la decisione di puntare su Gianluca Paolacci, amministratore conosciuto e da sempre riconducibile a Forza Italia, può rappresentare il tentativo di rafforzare ulteriormente il progetto della propria area civica in vista delle prossime elezioni.

Una strategia politica è assolutamente legittima.
Ma proprio per questo diventa ancora più importante conoscere quale sia la posizione ufficiale di Forza Italia. Ad oggi, infatti, il partito non ha ufficialmente aderito alla candidatura di Paolacci, ma non ha neppure preso le distanze da questa ipotesi, pur essendo uno dei firmatari dell’accordo unitario del centrodestra.
È proprio questo che oggi genera interrogativi. Per questo attendiamo una comunicazione ufficiale di Forza Italia.
I cittadini hanno il diritto di sapere se il partito ritenga ancora valido l’accordo sottoscritto con gli alleati oppure se abbia deciso di seguire un percorso diverso.
Il silenzio, in politica, qualche volta pesa quanto una dichiarazione. E quando manca la chiarezza cresce inevitabilmente la sfiducia.
Una situazione che, per certi aspetti, ricorda anche quanto avviene a Ladispoli. Qui Forza Italia continua a far parte della maggioranza che amministra la città, ma allo stesso tempo non mancano frequenti critiche pubbliche, spesso affidate ai social, nei confronti della stessa maggioranza.
Sono situazioni che rischiano di disorientare i cittadini.
Perché la politica non può dare l’impressione di avere contemporaneamente un piede nella maggioranza e uno nell’opposizione. La chiarezza è il primo requisito della credibilità.
Noi Moderati continuerà a sostenere una politica fondata sul dialogo, sul rispetto degli alleati e sulla coerenza. Pertanto, Noi Moderati ribadisce il proprio auspicio affinché tutte le forze del centrodestra possano ritrovare unità e spirito di collaborazione. E che venga convocato un tavolo di confronto con tutte le forze politiche e le liste civiche che, da nove anni, condividono il percorso amministrativo della maggioranza a Ladispoli, nel rispetto del contributo e della dignità di ciascuna realtà politica.
Perché esiste un aspetto che spesso viene sottovalutato.
Le elezioni comunali non sono le elezioni politiche o regionali. Alle elezioni nazionali si vota soprattutto un simbolo, un leader o un programma. Nelle elezioni amministrative, soprattutto in città come Cerveteri e Ladispoli, i cittadini votano soprattutto le persone. Valutano la credibilità costruita negli anni, il lavoro svolto sul territorio, la capacità di ascoltare e di amministrare.
Per questo motivo anche le liste civiche rappresentano una componente fondamentale della vita democratica locale e meritano rispetto, ascolto e pieno coinvolgimento nella costruzione di una coalizione. Una coalizione forte non nasce dall’imposizione di un candidato. Nasce dal dialogo, dal rispetto reciproco e dalla condivisione delle scelte. Perché oggi i cittadini non chiedono promesse. Chiedono serietà.
Non chiedono slogan. Chiedono coerenza.
Non chiedono giochi di palazzo. Chiedono chiarezza.
Noi Moderati crede che proprio dalla chiarezza che la politica deve ripartire, se vuole riconquistare quella fiducia che, negli ultimi anni, ha progressivamente perduto.
Roberto Polidori – Coordinatore “Noi Moderati “ Ladispoli e Cerveteri.
Paolo Toppi – Segretario Provinciale “Noi Moderati”









