Il sindaco Grando: “Nessuna richiesta di installazione sul territorio comunale. Per ora non è necessaria una ordinanza”
Ladispoli, consiglio comunale approva mozione per lo stop al 5G
Anche la città di Ladislao tenta di mettere un freno al 5G. Nello scorso consiglio comunale, infatti, è stata approvata la mozione relativa alla moratoria territoriale atta a sospendere il 5G sul litorale romano. La massima assise cittadina ha così ratificato la mozione presentata dai consiglieri di maggioranza Raffaele Cavaliere e Giovanni Ardita (Fratelli d’Italia).
Questo quanto riportato nel testo della mozione: “Il consiglio comunale di Ladispoli esprime contrarietà alla sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio del comune per il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea; attivando servizi da parte degli enti competenti in materia, ASL e ARPA, anche con l’ausilio del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, affinché promuovano un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l’eventuale istallazione degli impianti; inoltrare la presente mozione al Ministero dell’Ambiente, al Ministero della Salute, all’ASL e all’ARPA”.

Soddisfatto il giornalista Maurizio Martucci di Alleanza Italiana Stop 5G:
“Quello approvato dal parlamentino di Ladispoli è il 74° atto amministrativo ratificato ufficialmente tra i vari municipi d’Italia, compresi i diciotto sindaci che dalla Valle d’Aosta alla Sicilia hanno emanato ordinanze urgenti per bloccare il 5G. L’ordinanza di una sindaco, massima autorità sanitaria locale – spiega Martucci – è l’unico strumento giuridicamente valido per mettere un freno ai pericoli derivanti dall’inquinamento elettromagnetico legato al 5G. Ringraziamo i consiglieri Cavaliere e Ardita per l’incessante impegno profuso e l’assise comunale per aver approvato la mozione. Ci auguriamo – conclude – che il primo cittadino metta in atto tutte le azioni necessarie per tutelare la salute dei ladispolani. Non siamo disponibili a fare da cavie umane”.
“Ora, dopo l’approvazione della mozione – dichiara il consigliere Cavaliere – il Sindaco, la Giunta e i funzionari del Comune di Ladispoli dovranno tenere conto dell’indicazione data da questa delibera di consiglio e rispettare, durante il periodo di sperimentazione, il divieto di istallazione di antenne 5G su tutto il territorio comunale”.
Non ha fretta in tal senso il Sindaco Grando: “Per il momento – spiega il primo cittadino – non abbiamo ricevuto richieste di installazione di questo tipo di tipologia da parte degli operatori telefonici. Per questo per ora non credo emanerò alcuna ordinanza”.
Il prossimo martedì 5 novembre, intanto, presso l’aula del palazzo dei gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati si terrà il convegno internazionale su “Moratoria Nazionale, 5G tra rischi per la salute e principi di precauzione”. Tra i relatori ci sarà anche Maruzio Martucci in rappresentanza dei comuni italiani che hanno approvato gli atti per la moratoria e dei 40000 cittadini che hanno già firmato l’appello lanciato dall’Alleanza Stop 5 G.
Ri. Di.









