Una delegazione allumierasca è partita per la Sicilia con l’obiettivo di rappresentare il Lazio al Palio di San Michele
Allumiere e Canicattini Bagni uniti nel segno dell’amicizia e della cultura-
Da venerdì, una delegazione allumierasca, guidata dall’assessore Luigi Artebani e composta dagli sbandieratori della Contrada Burò (i migliori alfieri del 55esimo Palio delle Contrade), è partita per la Sicilia con l’obiettivo di rappresentare il Lazio al Palio di San Michele, esportando al contempo un po’ di storia locale nella bella Trinacria.
Dopo l’arrivo al paese, i delegati sono stati accolti con tutti gli onori dal sindaco, Marilena Miceli, e dalla giunta nello splendido Palazzo Municipale, per poi visitare il Museo “Tempo dei sensi”, attraverso il quale i ragazzi hanno potuto farsi un’idea della storia di Canicattini, dalla produzione del lino all’industria manifatturiera, dalla presenza delle erbe officinali alla loro lavorazione, fino purtroppo al problema dell’emigrazione iniziata soprattutto nel periodo post unitario.

Allumiere e Canicattini Bagni uniti nel segno dell’amicizia e della cultura 
In questo primo giorno di accoglienza, ospiti e padroni di casa hanno avuto anche l’occasione di scambiarsi dei doni in segno di amicizia – il Burò ha regalato al sindaco il fazzoletto bianconero della contrada, ricevendo in cambio un tamburello ed una pergamena – e di confrontare le proprie storie, accomunate non soltanto dal Palio e dalla passione per gli asini, ma anche dalla storia dell’allume.
Oggi la delegazione collinare ha approfittato della giornata libera per visitare Siracusa e l’isola di Ortigia, per poi ritornare a Canicattini a visitare i monumenti caratteristici del luogo, dalla vecchia Fontana alle varie Chiese.
La breve, intensa trasferta si concluderà domani con la partecipazione del Burò all’evento clou, il Palio dedicato a San Michele, patrono di Canicattini.
Durante questa festa, gli sbandieratori bianconeri si esibiranno in occasione della sfilata in costumi d’epoca, la stessa che offre uno spaccato della Sicilia Iblea tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.









