L’allarme era scattato intorno alle 20:15 di ieri sera. A fare la drammatica scoperta sono stati alcuni amici della vittima. L’intervento di recupero si è rivelato particolarmente complesso a causa del terreno impervio.
MAZZANO ROMANO – Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di un uomo disperso nei boschi nei dintorni di Mazzano Romano. Il corpo senza vita della vittima è stato individuato nella serata di ieri alla base di un profondo crepaccio.
L’allarme alla centrale operativa è scattato intorno alle 20:15, quando la Squadra 31/A dei Vigili del Fuoco della sede di Campagnano e gli specialisti del Nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) si sono attivati per avviare le operazioni di perlustrazione della zona boschiva.
A rintracciare l’uomo sono stati alcuni amici dello scomparso che, partecipando alle ricerche, si sono imbattuti nel corpo ormai privo di vita in fondo al crepaccio.
Una complessa manovra di recupero
Una volta accertato il decesso e ottenuta la necessaria autorizzazione da parte del magistrato di turno, è scattata l’operazione di recupero. Le manovre si sono rivelate complesse e delicate a causa della morfologia del terreno, scosceso e caratterizzato da condizioni ambientali particolarmente difficili.
Agli operatori del Nucleo SAF dei Vigili del Fuoco si sono affiancati anche i tecnici della squadra di Roma e provincia del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico). Attraverso tecniche alpinistiche e di derivazione speleologica, i soccorritori sono riusciti a riportare la salma risalendo il dirupo fino al punto di raccolta.
Le indagini
Una volta raggiunto il punto d’attesa, il corpo è stato preso in consegna dai Carabinieri della Stazione di Campagnano, ai quali spetta ora il compito di svolgere i rilievi di rito e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. La salma è stata successivamente trasferita presso la salma/obitorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.








