EvidenzaNotizie

Criminalità, la provincia di Roma resta terza in Italia per numero di denunce. A pesare sono furti e droga





Le denunce diminuiscono, ma il territorio romano rimane nelle prime posizioni dell’indagine del Sole 24 Ore. Il confronto in rapporto agli abitanti lo avvicina a Firenze, Bologna e Torino. Oltre la metà dei reati segnalati riguarda i furti

di Giovanni Zucconi

Ognuno di noi ha una sua personale sensazione del livello di criminalità che subisce nel proprio territorio. E non è raro che si tenda a sopravvalutarlo. Per condividere una misurazione la più oggettiva possibile, ogni anno Il Sole 24 Ore pubblica una classifica aggiornata e analitica del numero di denunce presentate nelle varie province italiane, divise tra i vari reati.

Criminalità, la provincia di Roma resta terza in Italia per numero di denunce. A pesare sono furti e droga

In questo articolo parleremo proprio di questa classifica. In particolare, vedremo i numeri relativi alla provincia di Roma. Non sarà purtroppo possibile desumere da questi, i numeri relativi ai singoli Comuni della provincia.

Cominciamo con il dire che, nel 2025, le denunce sono diminuite rispetto all’anno precedente, ma la provincia di Roma resta ai vertici della classifica nazionale della criminalità. È il primo elemento che emerge dall’indagine del Sole 24 Ore sui dati del 2025: un calo del 5,3% che non modifica il piazzamento della provincia di Roma. Ancora terza dopo Milano e Firenze per reati denunciati in rapporto alla popolazione.

A pesare su questo non splendido risultato sono soprattutto i furti. Che rappresentano oltre la metà delle circa 257mila denunce registrate. Il dato generale racconta quindi, in larga parte, una criminalità che colpisce soprattutto i beni delle persone: l’automobile lasciata in strada, gli oggetti custoditi al suo interno, il portafoglio, l’abitazione. Episodi diversi per modalità e gravità, che incidono sulla vita quotidiana attraverso perdite economiche, disagi e violazioni dei propri spazi.

Criminalità, la provincia di Roma resta terza in Italia per numero di denunce. A pesare sono furti e droga

Il confronto con le altre province aiuta a comprendere meglio questo risultato. Il terzo posto tiene già conto delle diverse dimensioni demografiche, perché la classifica rapporta le denunce ai residenti. La posizione di Roma, quindi, non dipende semplicemente dal fatto di essere un territorio molto popoloso. Anche proporzionando i reati agli abitanti, l’incidenza rimane tra le più alte d’Italia.

È interessante fare i confronti tra le varie città. Roma registra circa 6.094 denunce ogni 100mila abitanti, contro le 6.374 di Firenze e le oltre settemila di Milano. È dunque più vicina alla provincia toscana che a quella lombarda. Mentre Bologna e Torino la seguono con valori poco distanti. Scorrendo la classifica si osserva che il terzo posto di Roma si inserisce in un gruppo di grandi realtà urbane con livelli elevati di denunce e, in alcuni casi, con valori molto simili. Come se il fenomeno della criminalità, nelle grandi provincie, avesse un andamento abbastanza omogeneo.

Questo confronto ha comunque un limite. Rapportare i reati ai residenti corregge il peso della popolazione, ma non considera pienamente le presenze quotidiane di turisti, pendolari e studenti. Persone che frequentano quei territori senza risultare tra i loro abitanti. È un elemento da tenere presente soprattutto nel confronto tra le grandi aree urbane e le province meno interessate da questi flussi.

Ma proviamo ad analizzare, brevemente, le varie tipologie di reati che compongono il quadro delle denunce. Il primo elemento che emerge è il peso dei furti. Sono 140.600, oltre la metà di tutti i delitti denunciati, e collocano Roma al terzo posto nazionale. È soprattutto attraverso questi reati che si legge una parte importante del dato complessivo. Episodi che colpiscono i beni personali, i mezzi di trasporto, le abitazioni e le attività commerciali. Entrando direttamente nella vita quotidiana delle persone. Roma compare nelle prime posizioni per i borseggi e per le diverse tipologie di furto che riguardano i veicoli. Si colloca invece più lontano dalla testa della graduatoria per i furti nelle abitazioni.

Criminalità, la provincia di Roma resta terza in Italia per numero di denunce. A pesare sono furti e droga

Il fronte dei veicoli è particolarmente rilevante. Le autovetture rubate sono quasi 18mila. Per le abitazioni il quadro cambia. Roma si trova al 59° posto nazionale per incidenza dei furti in casa, pur registrando oltre novemila denunce. È un esempio di quanto sia necessario leggere insieme il numero degli episodi e il confronto con gli altri territori. Una posizione relativamente bassa non rende marginale un fenomeno che coinvolge comunque molte persone, e che colpisce lo spazio nel quale ci si dovrebbe sentire più protetti.

Per le rapine nei negozi, Roma figura tra le prime dieci province. Sono episodi nei quali alla sottrazione di un bene si accompagna la violenza o la minaccia. Una componente che il semplice conteggio non restituisce pienamente e che distingue l’esperienza delle vittime da quella di altri reati contro il patrimonio. L’altro elemento di rilievo è il primo posto per i reati legati agli stupefacenti. È il primato più netto del territorio romano. La posizione riguarda l’insieme dei reati legati alla droga, mentre nella graduatoria specifica dello spaccio Roma è quinta. Per gli omicidi, invece, la posizione di Roma è distante da quella occupata nella classifica generale. Gli omicidi volontari denunciati sono 25 e collocano la provincia al 31° posto.

Inutile sottolineare che i numeri, presi così, non dicono tutto. Danno una dimensione del fenomeno. Ma per comprendere la situazione, e soprattutto per individuare le priorità di intervento, occorre osservare quali fenomeni incidano maggiormente, e come si distribuiscano sul territorio. È proprio su quest’ultimo punto che l’indagine lascia aperta una domanda per chi vive nei comuni della provincia. La rilevazione comprende la Capitale e tutto il territorio provinciale, senza descrivere separatamente ciò che accade a Cerveteri, a Ladispoli, a Santa Marinella o a Civitavecchia. Non è quindi possibile trasferire automaticamente il terzo posto di Roma alle singole comunità.

Criminalità, la provincia di Roma resta terza in Italia per numero di denunce. A pesare sono furti e droga

Per questi territori serve un ulteriore livello di conoscenza. Capire quali reati aumentano, quali diminuiscono e quali incidono maggiormente sulla vita dei cittadini. La classifica provinciale offre il contesto nel quale muoversi. I dati locali sono il passaggio necessario per trasformare quel quadro generale in una lettura utile dei problemi di ciascuna comunità.