LADISPOLI – È bufera all’interno della maggioranza che guida il Comune di Ladispoli. A pochi mesi dall’appuntamento elettorale, le dimissioni irrevocabili del vicesindaco Marchetti segnano una spaccatura netta all’interno della coalizione. Una decisione che il Primo Cittadino, Alessandro Grando, ha accolto con toni duri, evidenziando quelle che definisce evidenti incongruenze politiche e rivendicando i risultati dell’amministrazione.
Le “tre contraddizioni” evidenziate dal Sindaco
Il sindaco Alessandro Grando non nasconde la propria amarezza e analizza la sequenza degli eventi, sottolineando come la scelta di abbandonare la giunta apparisse pianificata da tempo:
«Prima viene annunciato il ritiro dalla giunta, poi vengono chiesti chiarimenti. Prima contraddizione. Convoco una riunione di maggioranza per aprire il confronto richiesto e, prima che si svolga, arrivano le dimissioni irrevocabili del vicesindaco. Seconda contraddizione. La decisione era dunque già presa.»
Grando respinge inoltre le critiche sui presunti mutamenti nell’asse politico della giunta:
«Si contestano nuovi equilibri e un presunto cambio di rotta senza indicare cosa sia cambiato concretamente. Le persone sono le stesse, il programma non è mai cambiato e non è stato nemmeno costituito un nuovo gruppo consiliare. Terza contraddizione.»

Il nodo politico e le tensioni con Fratelli d’Italia
Secondo la ricostruzione del sindaco, la crisi affonderebbe le sue radici in dinamiche elettorali già avviate da mesi, con manovre che avrebbero escluso il resto della coalizione civica:
«Questa rottura appare invece l’epilogo di un percorso già intrapreso, con prese di posizione pubbliche in contrasto con la maggioranza e il confronto programmatico sulle prossime elezioni, promosso già a febbraio da Fratelli d’Italia, senza coinvolgere le liste civiche della coalizione né il sindaco uscente.»
L’elenco delle opere e la stoccata finale
Nonostante la scossa politica, la linea della fascia tricolore resta quella dell’andare avanti a testa alta, rivendicando oltre 20 milioni di euro di opere pubbliche in cantiere o in avvio per la città:
«Nel frattempo, stiamo portando avanti oltre 20 milioni di euro di opere pubbliche per Ladispoli:
- oltre 9 milioni per le opere a difesa della costa;
- oltre 4 milioni per il rifacimento di strade e marciapiedi, con l’avvio dei lavori previsto dal 18 ottobre;
- 3 milioni per la realizzazione del secondo palazzetto dello sport;
- un milione per la riqualificazione del lungomare;
- un milione per l’efficientamento energetico dei plessi scolastici;
- 700.000 euro per la nuova pista di atletica;
- 250.000 euro per la riqualificazione del parco del Sacro Cuore.»
A questi interventi si aggiungono la realizzazione del nuovo plesso scolastico di via dei Narcisi, la struttura per il “Dopo di Noi”, la sede per i servizi sociali, l’avvio delle procedure per il Consorzio Olmetto Monteroni e l’iter per il Consorzio Sociale con Cerveteri.
Progetti che Grando definisce centrali per la sicurezza, la viabilità, lo sport e la qualità della vita dei cittadini, richiamando tutti alle proprie responsabilità nei confronti della cittadinanza:
«Prendo atto delle dimissioni del vicesindaco, limitandomi per ora ad evidenziare le contraddizioni di questa scelta. Però, chi sceglie di abbandonare ora, nella fase cruciale di tanti progetti attesi dai cittadini, se ne assume la responsabilità di fronte alla città. A pochi mesi dalle prossime elezioni, Ladispoli non può diventare terreno di manovre elettorali a discapito del lavoro amministrativo.»
Il messaggio finale del Primo Cittadino chiude la porta alle polemiche e rilancia l’azione di governo:
«Da parte mia si continua a lavorare, fino all’ultimo giorno utile, per mantenere gli impegni assunti con la città e per portare a compimento progetti sui quali lavoriamo da anni.»








