Un nuovo frammento di antefissa è stato scoperto nell’area del Tempio B, consacrato alla divinità etrusca alla fine del VI secolo a.C.
Pyrgi, dagli scavi riemerge il volto della dea Uni

Il volto della dea Uni torna alla luce nel luogo che, oltre 2.500 anni fa, le era stato consacrato. Nell’area del Tempio B, a Pyrgi, dove quest’anno sono ripresi gli scavi, è emerso un nuovo frammento di antefissa raffigurante la divinità etrusca. A rendere nota la scoperta è stata Sapienza Università di Roma: “Oggi, a Pyrgi, la dea Uni è tornata a guardarci”.
Proprio a Uni, assimilata alla dea fenicia Astarte, Thefarie Velianas, supremo magistrato di Caere, dedicò il Tempio B alla fine del VI secolo a.C. A documentarlo sono le celebri lamine d’oro di Pyrgi, uno dei ritrovamenti più importanti del mondo etrusco. Il ritrovamento del volto di Uni proprio nell’area del tempio consacrato alla dea aggiunge così un nuovo tassello alla storia del santuario di Pyrgi e alle ricerche sul suo passato.










