Il giovane portacolori del Team Coratti, juniores al primo anno, debutta con la Nazionale mettendosi al servizio dei compagni. Favero vince la classifica generale, Fedrizzi quella a punti e gli azzurri conquistano anche la graduatoria a squadre.
Ciclismo, esordio in azzurro per il cerveterano Lorenzo Ferraro: l’Italia domina la Nation’s Cup in Ungheria –
Esordio con la maglia azzurra e un’esperienza da ricordare per Lorenzo Ferraro, giovane ciclista di Cerveteri, protagonista con la Nazionale italiana alla Nation’s Cup Hungary 2026, disputata il 13 e 14 agosto.

Juniores al primo anno nella categoria e portacolori del Team Coratti, Ferraro si è trovato subito a confrontarsi con una competizione internazionale di alto livello. Nonostante la giovane età e un bagaglio di esperienza ancora tutto da costruire, il ciclista cerveterano ha mostrato personalità, capacità di leggere le diverse situazioni di gara e, soprattutto, grande disponibilità a sacrificarsi per la squadra.
La challenge ungherese si è articolata in due tappe. La prima, disputata il 13 agosto da Tokaj a Ibrány sulla distanza di 86 chilometri, è stata caratterizzata da un percorso veloce e pianeggiante. A imporsi nello sprint ristretto è stato l’azzurro Paolo Favero, che ha così conquistato la prima maglia di leader.
Il giorno successivo la seconda e decisiva frazione, 129 chilometri da Vásárosnamény a Nyíregyháza, con un tracciato più lungo e tecnico, reso insidioso anche dai tratti esposti al vento e da un finale cittadino.

Proprio in questa tappa è arrivato un contributo importante di Ferraro. Nel lavoro del treno azzurro, il giovane di Cerveteri ha ricoperto il ruolo di penultimo uomo, contribuendo a preparare il terreno per lo sprint di Brandon Fedrizzi, che ha completato il lavoro della Nazionale conquistando la vittoria.
Il bilancio finale per l’Italia è stato di assoluto rilievo: Paolo Favero ha conquistato la classifica generale, Brandon Fedrizzi la maglia a punti e la Nazionale italiana ha chiuso al primo posto anche nella classifica a squadre, con il tempo complessivo di 13h03’11”, precedendo l’Austria di 29 secondi e la Repubblica Ceca di 46.
Un successo corale nel quale trova spazio anche la soddisfazione per l’esordio internazionale di Lorenzo Ferraro. Per il giovane cerveterano una prima esperienza in azzurro vissuta non soltanto come traguardo personale, ma soprattutto mettendosi a disposizione del gruppo.
Una filosofia racchiusa perfettamente nell’immagine lasciata dalla trasferta ungherese: quando si corre l’uno per l’altro, l’azzurro non si porta soltanto addosso, si porta dentro.










