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Campo di Mare, emergenza la notte di ferragosto: il grazie di una mamma ai ragazzi che hanno soccorso suo figlio





«Dei perfetti sconosciuti si sono rivelati degli angeli». È il messaggio di una madre che, dopo una notte di paura sulla spiaggia di Campo di Mare, ha voluto ringraziare pubblicamente i tanti giovani intervenuti per soccorrere suo figlio.

Una notte di paura, sulla spiaggia di Campo di Mare, che si è trasformata anche in una storia di solidarietà. È quella raccontata dalla madre di un ragazzo che si è sentito male nella notte tra il 14 e il 15 agosto.

La donna, avvertita dell’accaduto e arrivata sul posto in preda alla disperazione, ha trovato ad attenderla non soltanto i soccorsi, ma soprattutto un gruppo di ragazzi che, davanti a un’emergenza, non è rimasto a guardare.

«Quando sono arrivata, dopo essere stata avvisata, ero fuori di me, ma per fortuna c’erano loro», racconta la madre in un messaggio affidato ai social, nel quale cerca di rintracciare alcune delle persone che quella notte hanno aiutato suo figlio.

Tra i volti che ricorda ce n’è uno in particolare: quello di una ragazza mora, giovanissima, che teneva la testa del ragazzo, piangeva, gli controllava il battito e cercava di mantenerlo sveglio chiamandolo per nome. La ragazza avrebbe raccontato di essere figlia di un medico.

Poi c’è un altro ragazzo, descritto come «dolcissimo», con una collana e un braccio tatuato. Sarebbe stato lui a chiamare il 118 e a parlare con gli operatori, rimanendo accanto alla madre fino all’arrivo dell’ambulanza. Un gesto di grande umanità, arrivato al punto di accompagnarla correndo a piedi nudi, tanto da farsi male ai piedi.

Ma quella notte ad aiutare furono in tanti.

Alcuni ragazzi prestarono i propri asciugamani per coprire il giovane. La madre ne ha ancora uno con sé, un asciugamano in microfibra a scacchi con il retro rosa, e spera di poterlo restituire al proprietario.

Altri si caricarono letteralmente sulle spalle la barella a telo per permettere ai soccorritori di raggiungere l’ambulanza, che era stata costretta a fermarsi lontano dalla spiaggia. Un’impresa resa ancora più difficile dal fatto che molti di loro, arrivando direttamente dalla spiaggia, erano scalzi e finirono con i piedi pieni di spine attraversando l’erba.

«I tanti ragazzi che si sono preoccupati e mi davano parole di conforto», ricorda la madre. E insieme ai giovani, anche alcuni adulti si sono fermati per dare una mano.

Un’immagine di solidarietà spontanea che la donna ha voluto trasformare in un grande ringraziamento pubblico.

«In una tale situazione di emergenza dei perfetti sconosciuti si sono rivelati degli angeli», scrive. E aggiunge una considerazione che va oltre quella singola notte: «Per fortuna ci sono tante persone, e soprattutto giovani, brave, altruiste e dal cuore grande».

La sua speranza è ora che il messaggio possa raggiungere proprio quei ragazzi. «Se qualcuno si riconosce, o magari è uno dei vostri figli e vi ha raccontato l’accaduto… non finirò mai di dire grazie».

E soprattutto, la notizia che tutti speravano di poter leggere alla fine del suo appello: «Siamo a casa e mio figlio adesso sta bene».

Una storia che, nel pieno di una notte di paura, racconta qualcosa di semplice ma tutt’altro che scontato: davanti alla difficoltà di un’altra persona, c’è ancora chi si ferma, tende una mano e fa tutto ciò che può per aiutare. Perché quella notte, a Campo di Mare, una madre ha incontrato tanti sconosciuti. E oggi vorrebbe soltanto poterli chiamare per nome e dire loro, ancora una volta: grazie.