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Cerveteri, Polizia Locale di nuovo in stato di agitazione: «Sede inadeguata e rischi per la sicurezza»





CERVETERI – Nuovo stato di agitazione per il personale della Polizia Locale di Cerveteri. A proclamarlo è il CSA, che ha chiesto al Prefetto di Roma l’attivazione della procedura preventiva di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146/1990, contestando all’Amministrazione comunale la mancata soluzione delle problematiche legate alla sede di lavoro degli agenti.

Al centro della vertenza ci sono le condizioni del Comando della Polizia Locale, attualmente ospitato in un appartamento situato all’interno di una palazzina nella quale sono presenti anche abitazioni civili e, nel piano interrato, un locale destinato al ricovero dei veicoli di servizio.
Secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale, gli spazi non sarebbero adeguati alle attività d’ufficio e mancherebbero locali idonei per gli spogliatoi maschili e femminili, relativi servizi igienici e aree comuni per il personale.

Il CSA segnala inoltre la presenza, nei corridoi, negli uffici, nello spogliatoio e nei servizi igienici, di materiale cartaceo, risme di carta, ventilatori, condizionatori portatili e altre strumentazioni. Una situazione che, secondo il sindacato, potrebbe determinare problemi sotto il profilo igienico e aumentare il rischio di incendio.

Tra le criticità indicate figurano anche i collegamenti elettrici di computer, server e stampanti, che sarebbero effettuati in diversi casi attraverso prolunghe, prese multiple e cavi non canalizzati. Particolare attenzione viene posta infine sull’uscita di emergenza, che secondo quanto riportato nella nota sindacale risulterebbe chiusa e con apertura verso l’interno.

La questione, sottolinea il CSA, si trascina da diversi anni. Il sindacato riferisce di aver sollecitato il Comune già nel maggio 2021, tornando successivamente sull’argomento nel settembre 2022, nel dicembre 2023 e nell’aprile 2025.
Nel gennaio 2024 era stata inoltre trasmessa una segnalazione alla Asl Roma 4 per presunte difformità rispetto alle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il 17 maggio dello stesso anno personale dello Spresal effettuò un sopralluogo, ma il CSA sostiene di non essere stato successivamente informato sugli esiti e sulle eventuali prescrizioni adottate.

La vertenza aveva già portato, il 17 luglio 2025, alla proclamazione di un primo stato di agitazione. Il successivo 31 luglio la Prefettura di Roma aveva convocato le parti per un tentativo di conciliazione, conclusosi con esito negativo.

A distanza di circa un anno, secondo l’organizzazione sindacale, non sarebbero intervenuti miglioramenti significativi. Il CSA contesta quindi al Comune un comportamento ritenuto «fortemente omissivo e lesivo» nei confronti dei lavoratori e lamenta anche la mancata convocazione di un confronto specifico con organizzazioni sindacali e RSU per individuare una soluzione alla questione della sede.

Da qui la nuova proclamazione dello stato di agitazione del personale della Polizia Locale di Cerveteri e la richiesta rivolta al Prefetto di Roma di convocare le parti per avviare la procedura di raffreddamento e conciliazione.
La vertenza torna dunque sul tavolo della Prefettura, mentre resta da capire quali iniziative saranno adottate dall’Amministrazione comunale rispetto alle criticità sollevate dal sindacato.