Lo sport futuro per il progetto Viva Ladispoli: “Fare rete per uno degli elementi centrali della città” –

di Carla Zironi
“Ladispoli Palestra Naturale..” Non è un volo pindarico, è un’idea di città, una “vocazione” che viene da lontano e che va coltivata su solide basi; una voce importante nel Progetto Viva Ladispoli. Ne parliamo con la relatrice, l’esperta Valeria Fars, 38 anni nata a Roma e residente a Ladispoli, già atleta agonista di nuoto e nuoto di fondo, laureata in scienze motorie, sportiva e specializzata in marketing e management dello sport, ha insegnato nuoto per 10 anni al Foro Italico e ha lavorato in ambito sportivo, sia sul bordo vasca sia in ufficio.
Ladispoli è sempre stata una località dedita allo sport individuale e collettivo. Professionale e amatoriale. Come dovrebbe evolversi questa vocazione?
“Lo sport deve diventare uno degli elementi centrali dell’identità di Ladispoli. Qualcosa si è fatto ma quello che manca è un coordinamento e condivisione di una visione di Ladispoli come “PALESTRA NATURALE”. Abbiamo tante associazioni, tanti volontari e migliaia di cittadini che praticano attività sportive, ma spesso ognuno lavora per conto proprio. Servirebbe creare una rete tra società sportive, scuole e strutture, investendo nella manutenzione degli impianti pubblici e all’aperto e promuovendo eventi che coinvolgano tutta la città. Creare appunto percorsi con strutture collegate tra loro che possano permettere a cittadini e turisti di fruire liberamente dello sport!
Inoltre lo sport non significa solo competizione: significa salute, educazione, inclusione sociale e anche economia. Una città che investe nello sport è una città che migliora la qualità della vita e diventa più attrattiva.”

Il mare è anche sport. Quali discipline si potrebbero praticare pensando soprattutto ad un approdo turistico da tempo in sofferenza? Un club velico per i più piccoli?
“Il mare è una risorsa che Ladispoli deve valorizzare molto di più perché permetterebbe ai più giovani di avvicinarsi al mare in modo educativo e sicuro.
Accanto agli sport acquatici classici si potrebbero organizzare corsi, manifestazioni sportive e giornate aperte per rendere il nostro litorale più vivo per gran parte dell’anno.
Un approdo turistico non dovrebbe essere solo un luogo dove ormeggiare le barche, ma un punto di riferimento per gli sport del mare, la formazione e il turismo.”
Il turismo è un’altra voce del territorio. Alcune località propongono attività sportive o psicofisiche dedicate ai turisti. È possibile fare qualcosa di analogo a Ladispoli?
“Assolutamente sì. Oggi chi sceglie una località turistica cerca sempre più esperienze.
Ladispoli potrebbe proporre un calendario con lezioni gratuite o a prezzi accessibili di varie attività dedicate alle famiglie, coinvolgendo le associazioni sportive e i professionisti del territorio.
È un modo per migliorare l’offerta turistica, far lavorare le realtà locali e destagionalizzare il turismo. L’obiettivo dovrebbe essere quello di far vivere il mare non solo nei mesi estivi, ma durante tutto l’anno, trasformandolo in un luogo di benessere, socialità e sport.
E non dobbiamo pensare solo all’estate. Proprio nel periodo di bassa stagione il nostro litorale potrebbe diventare un grande spazio dedicato al benessere e allo sport all’aria aperta. Negli spazi più ampi della spiaggia si potrebbero organizzare corsi di yoga, pilates, ginnastica, allenamenti funzionali, camminate, attività per famiglie e persino eventi dedicati al fitness. Il mare è una risorsa che può essere vissuta tutto l’anno, non soltanto durante la stagione balneare.”









