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Cerveteri, Rossi mette il Consiglio davanti alle sue responsabilità: “Pubblicate gli atti, e le motivazioni del voto”





L’ex Sindaco interviene, con una nostra intervista, dopo la bocciatura della variazione da oltre 1,4 milioni di euro e chiede spiegazioni a maggioranza, opposizioni e consiglieri usciti dall’Aula. Sullo sfondo, il rischio del quinto commissariamento in meno di trent’anni.

di Giovanni Zucconi

Cerveteri, Rossi mette il Consiglio davanti alle sue responsabilità: “Pubblicate gli atti, e le motivazioni del voto”

Nelle scorse settimane lo avevamo intervistato sugli scenari politici di Cerveteri e sulle candidature a Sindaco già annunciate. Oggi Guido Rossi, già sindaco della nostra città, torna a parlare dopo la mancata approvazione dell’assestamento di bilancio.

Cerveteri, Rossi mette il Consiglio davanti alle sue responsabilità: “Pubblicate gli atti, e le motivazioni del voto”
Guido Rossi

Questa volta Guido Rossi non indica un colpevole e non entra nello scontro tra la Sindaca Elena Gubetti e le opposizioni. Parte, invece, da una domanda precisa: “Perché il Consiglio comunale non ha approvato una variazione di bilancio da oltre 1,4 milioni di euro?

Il suo richiamo riguarda l’intero Consiglio comunale, oltre che la Sindaca e gli Assessori. Al di là delle responsabilità dei singoli e delle diverse scelte di voto, tutti i hanno il dovere di garantire trasparenza e di spiegare ai cittadini perché Cerveteri rischi di avviarsi verso il quinto commissariamento prefettizio in meno di trent’anni. Un’eventualità gravissima, che nessuno dovrebbe sottovalutare. Basta un dato per comprenderne la portata: con cinque commissariamenti, Cerveteri eguaglierebbe Marano di Napoli. In quel caso, però, gli scioglimenti sono avvenuti per infiltrazioni mafiose. Le cause non sono naturalmente paragonabili, ma il numero rimane impressionante: Cerveteri diventerebbe, insieme a Marano, il Comune italiano con più commissariamenti nella storia della Repubblica. E quello con il maggior numero di scioglimenti provocati da crisi politiche. Francamente, non mi sembra ci sia molto da festeggiare.

Ma torniamo all’intervista a Guido Rossi. L’ex Sindaco di Cerveteri chiede la pubblicazione integrale dell’atto e una spiegazione puntuale delle ragioni che hanno determinato il voto. In particolare, aggiungiamo noi di BaraondaNews, sarebbe opportuna, e dovuta, la spiegazione delle ragioni dell’uscita dall’aula, nel momento del voto, dei Consiglieri, Galli e Di Cola. La Redazione si dichiara naturalmente disponibile per un’intervista che approfondisca le loro posizioni.

Una richiesta di trasparenza, quella di Guido Rossi, che, a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale, non riguarda soltanto la vicenda del bilancio, ma chiama in causa la credibilità dell’intera politica cittadina. Una credibilità che, considerando i quattro commissariamenti già subiti da Cerveteri e il rischio concreto di un quinto, non appare molto solida.

Di seguito l’intervista che Guido Rossi ci ha gentilmente concesso.

Rossi, qual è la sua lettura di quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale?

“Prima ancora di stabilire chi abbia ragione e chi abbia torto, c’è una domanda alla quale bisogna rispondere: perché il Consiglio comunale non ha approvato l’assestamento di bilancio? Mentre la politica si divide tra accuse reciproche, richieste di dimissioni e comunicati, è questa la spiegazione che i cittadini di Cerveteri hanno il diritto di ricevere”.

È possibile individuare già oggi le responsabilità politiche di quanto accaduto?

“Non voglio partecipare al gioco dello scaricabarile, né stabilire chi abbia ragione e chi abbia torto. Saranno i cittadini a giudicare. Ma una cosa è certa: non stiamo parlando di una pratica qualsiasi”.

consiglio-cerveteri-201-2.jpg comunale: all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio 2026

Perché sostiene che non si trattasse di una pratica come le altre?

“Perché l’assestamento comprendeva una variazione di oltre 1,4 milioni di euro. Destinata a settori fondamentali per la vita della città: servizi sociali, scuole, rette delle Rsa, Estate Cerite, Sagra dell’Uva e altri interventi di interesse pubblico. Una somma di questa portata non può diventare l’ennesimo terreno di scontro politico senza che i cittadini conoscano fino in fondo il contenuto dell’atto, e le ragioni della sua mancata approvazione”.

La Sindaca invita i Consiglieri ad assumersi la responsabilità del voto contrario. Soprattutto per le conseguenze sui servizi sociali. Le opposizioni, invece, chiedono le sue dimissioni. Come se ne esce?

“Ai cittadini non servono slogan. Servono fatti, documenti e spiegazioni”.

A questo punto, secondo lei, che cosa dovrebbero fare i Consiglieri comunali?

“Chiedo pubblicamente a tutti i Consiglieri, di maggioranza e di minoranza, alla Sindaca Gubetti, e a tutti gli Assessori, di rendere disponibile la proposta integrale di assestamento di bilancio. Devono spiegare ai cittadini, punto per punto, quali variazioni conteneva, perché hanno votato a favore o contro, o perché sono usciti dall’aula. Devono indicare quali modifiche sono state richieste, e perché non sia stato possibile trovare una soluzione nell’interesse della città”.

In che modo questa vicenda potrà pesare sulle prossime elezioni?

“Tra pochi mesi tutti parleranno di programmi, competenza, partecipazione e trasparenza. Ma la credibilità non si costruisce con gli slogan: si costruisce oggi, dicendo ai cittadini come stanno le cose e mettendo a disposizione gli atti. Quando saranno chiamati al voto, i cittadini giudicheranno non soltanto ciò che ciascuno prometterà di fare, ma ciò che ha fatto nel momento in cui doveva assumersi le proprie responsabilità. La fiducia si conquista con la trasparenza, non con le polemiche”.