Marco Cecchini racconta il successo dell’iniziativa nata nell’ambito del progetto “Ladispoli, una città che sa ascoltare”: una giornata dedicata all’inclusione che ha coinvolto istituzioni, volontari e 21 comandanti, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione
“Mare Senza Barriere”: a Ladispoli 21 imbarcazioni in mare per abbattere ogni ostacolo –
LADISPOLI – Una giornata destinata a rimanere nella memoria della città e di tutti coloro che vi hanno preso parte. È il bilancio tracciato da Marco Cecchini, delegato del sindaco Alessandro Grando e promotore del progetto di inclusione sociale “Ladispoli, una città che sa ascoltare”, dopo la prima edizione di “Mare Senza Barriere”, svoltasi venerdì 31 luglio, l’iniziativa che ha consentito a persone con disabilità sensoriali di vivere il mare attraverso un’esperienza di condivisione, amicizia e scoperta del territorio.

Affidando il proprio commento ai social nella giornata di sabato, Cecchini ha definito l’evento «una giornata destinata a lasciare un segno profondo nella storia della città», sottolineando come l’obiettivo fosse quello di trasformare il concetto di inclusione in un gesto concreto, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, volontari e cittadini.
A rendere possibile l’iniziativa è stata una flotta composta da 21 imbarcazioni, messe gratuitamente a disposizione dai rispettivi comandanti, che hanno accolto a bordo gli ospiti accompagnandoli in un percorso sul mare all’insegna dell’accoglienza e della partecipazione. Un risultato che, secondo Cecchini, rappresenta un traguardo mai raggiunto prima sul territorio.
Il corteo delle barche ha attirato l’attenzione di numerosi cittadini lungo il litorale, mentre il momento più significativo della giornata è stato vissuto davanti al Castello di Palo, dove le imbarcazioni si sono disposte in cerchio, creando un simbolico abbraccio attorno ai partecipanti. Successivamente la flotta ha raggiunto anche Torre Flavia, dove un secondo bagno collettivo ha concluso un’esperienza ricca di emozioni prima del rientro e del buffet finale.
Nel suo messaggio, Cecchini ha rivolto un ringraziamento ai 21 capitani, ai tre gruisti impegnati nelle operazioni di varo, alla Guardia Costiera, al Circolo Nautico e Pesca Ladispoli, alle istituzioni, alle associazioni, ai volontari e agli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Un riconoscimento particolare è stato riservato anche a Tekneko, che ha provveduto alla pulizia della spiaggia, e al Malo Cocktail Bar, che ha offerto le bevande ai partecipanti.
L’iniziativa ha visto inoltre la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico Lazio, di Disability Pride Italia, dell’Amministrazione comunale e delle realtà associative impegnate quotidianamente sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità.
Lo sguardo è già rivolto al futuro. Cecchini ha annunciato che è già iniziata la programmazione della prossima edizione con un obiettivo ancora più ambizioso: aumentare il numero delle imbarcazioni disponibili e rendere l’esperienza accessibile anche alle persone in sedia a rotelle.
Nel suo messaggio pubblicato sui social, Cecchini conclude: «”Mare Senza Barriere” non è più soltanto il nome di un evento, ma il simbolo di una città che ha dimostrato con i fatti cosa significhi essere davvero inclusiva». Un messaggio che racchiude lo spirito dell’iniziativa e rilancia un percorso destinato, nelle intenzioni degli organizzatori, a crescere negli anni, confermando Ladispoli come una comunità capace di trasformare la solidarietà in azioni concrete.









