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Cerveteri, il Presidente del “Parco degli Angeli” dopo il voto sul bilancio: “Prima del futuro c’è un presente da tutelare”





Cerveteri, il Presidente del “Parco degli Angeli” dopo il voto sul bilancio: “Prima del futuro c’è un presente da tutelare

Cerveteri, il Presidente del “Parco degli Angeli” dopo il voto sul bilancio: “Prima del futuro c’è un presente da tutelare”
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Certe cose fanno male”. Inizia così l’intervento di Filippo Bellantone, Presidente del Parco degli Angeli ETS, dopo la bocciatura dell’assestamento di bilancio da parte del Consiglio comunale di Cerveteri. Il provvedimento che è stato respinto in Aula comprendeva anche risorse destinate alla disabilità, alla “disabilità gravissima”, alle rette delle RSA e ad altri interventi nel sociale. Un voto che ha aperto una profonda crisi politica per l’Amministrazione comunale, ma che produce conseguenze anche su questioni che riguardano direttamente le persone più fragili.

Ed è proprio su questo aspetto che interviene Bellantone. Il Parco degli Angeli è una realtà nata dall’impegno delle famiglie di persone con disabilità e lavora da anni per offrire assistenza, inclusione sociale e prospettive per il futuro. “Lo abbiamo già precisato e lo vogliamo premettere ancora: non apparteniamo alla politica”,  scrive Bellantone in un post social. “Per vocazione, la nostra unica politica è quella di fare quanto più possibile per i nostri familiari disabili e, più in generale, nel sociale”.

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Il Presidente dell’associazione non entra nel merito delle ragioni politiche che hanno portato alla mancata approvazione del provvedimento. Non crede, precisa, che tra chi rappresenta i cittadini ci siano persone intenzionate a colpire chi vive una condizione di fragilità. Parla, piuttosto, di una “confusione di intenti” che rischia di non far comprendere fino in fondo le conseguenze delle scelte compiute in Consiglio comunale.

Il riferimento è anche alle prospettive politiche e alle manovre già rivolte verso il futuro. Ma Bellantone invita tutti a non dimenticare ciò che viene prima. “Prima del futuro c’è un presente da tutelare: quello delle persone più fragili”. Da qui l’appello rivolto a chi, attraverso il proprio voto, le proprie decisioni o le proprie astensioni, può incidere concretamente sulle condizioni di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Diciamo con il cuore in mano di non restare sordi a questo appello. Di non voltarsi dall’altra parte e di trovare il modo di manifestare il proprio dissenso o orientamento senza aggiungere alla sofferenza anche il peso dell’indifferenza”. Un intervento che non entra nello scontro politico, ma richiama tutti alle conseguenze concrete delle decisioni assunte. “Ringraziamo anticipatamente tutte le persone di buona volontà”, conclude Bellantone.