Esprimo profondo rammarico per la situazione di stallo che si è venuta a creare nel Comune di Cerveteri in merito alla costituzione del Consorzio Sociale dell’Etruria Meridionale. Come è noto, il Comune di Ladispoli ha rispettato gli impegni assunti, approvando in Consiglio comunale lo Statuto e tutti gli atti necessari, al termine di un lungo lavoro condiviso con l’Amministrazione comunale di Cerveteri. Oggi sarebbe facile limitarsi a dire che noi, a Ladispoli, abbiamo fatto la nostra parte e che le responsabilità sono di altri. Sarebbe altrettanto facile alimentare la polemica politica e cercare consenso su una vicenda così delicata. Ma non è questo che mi interessa.
𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧’𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢.
Il Consorzio Sociale non rappresenta un esperimento, un salto nel buio o un carrozzone pubblico.
Si tratta di un modello organizzativo già adottato con successo in numerosi territori, anche vicini al nostro, dove ha dimostrato di rendere più efficaci ed efficienti le Politiche Sociali.
Non a caso 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, che ogni giorno operano a fianco delle persone con disabilità, delle famiglie, degli anziani e dei cittadini in difficoltà e che ne riconoscono il valore 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢.
In questi mesi il Comune di Ladispoli ha atteso che anche il Comune di Cerveteri completasse il percorso amministrativo, così come era stato condiviso.
Nel frattempo non ci è mai pervenuta alcuna richiesta di confronto, né sono state rappresentate osservazioni o proposte di modifica degli atti approvati.
Per questo motivo, fino ad oggi, abbiamo ritenuto corretto rispettare i tempi e l’autonomia del Consiglio comunale di Cerveteri.
Oggi, però, alla luce della situazione che si è determinata, ritengo sia arrivato il momento di tentare ogni strada possibile per salvare questo progetto.
𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢, 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐡𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
Rivolgo quindi un appello a tutte le forze politiche di Cerveteri, senza distinzione tra maggioranza e opposizione: 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨.
Se ci sono aspetti dello Statuto o degli atti approvati che possono essere rivisti per raggiungere una sintesi più ampia, 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞.
Se sarà necessario modificare gli atti già approvati e tornare in Consiglio comunale, il Comune di Ladispoli è pronto a farlo.
Per me non è importante difendere un testo. È importante raggiungere l’obiettivo.
Forse questo tentativo non sarà sufficiente. Forse non riusciremo a trovare un punto di incontro. Ma credo che valga comunque la pena tentare.
Da parte mia e dell’intera Amministrazione comunale di Ladispoli c’è la 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨.
Sono convinto che, di fronte a un tema così importante, questo spirito costruttivo possa essere condiviso da tutte le forze politiche della nostra città.
Contatterò il Sindaco Elena Gubetti e proporrò la convocazione di 𝐮𝐧 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢.
Se esiste ancora la possibilità di salvare questo progetto, ritengo sia nostro dovere tentare fino all’ultimo.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚.
Alessandro Grando









