L’indagine della Polizia di Stato è partita dai movimenti sospetti di un uomo intorno a uno stabile. Oltre il sequestro degli stupefacenti, e di più di 18mila euro in contanti, arrestati anche due giovani
Litorale romano, scoperta una base di stoccaggio della droga. Sequestrati oltre 150 chili di stupefacenti

È partita dall’osservazione di alcuni movimenti sospetti lungo il litorale romano l’indagine che ha portato la Polizia di Stato sulle tracce di due giovani, classe 1989 e 1997, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori hanno avviato la loro attività dopo aver notato un continuo via vai sospetto intorno a uno stabile di via Carlo Alberto Pizzino. Con il coordinamento dei pubblici ministeri della Procura di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave.
Gli investigatori hanno avviato la loro attività dopo aver notato un continuo via vai sospetto intorno a uno stabile di via Carlo Alberto Pizzino. Gli investigatori hanno notato un uomo che, pur non risultando residente in quell’edificio, vi accedeva con frequenza portando con sé capienti borsoni. I servizi di osservazione hanno consentito alla Polizia di ricostruire in breve tempo quella che, secondo gli investigatori, sarebbe stata la dinamica operativa. L’uomo entrava nello stabile con un borsone e ne usciva, dopo pochi minuti, con lo stesso borsone visibilmente più voluminoso. Poi lo sistemava nella propria auto, e si allontanava alla guida del veicolo, diretto verso il punto fissato per il passaggio di consegne.
Il controllo è scattato quando gli agenti, dopo aver ricostruito i suoi ripetuti movimenti, lo hanno seguito nella fase successiva. Dopo un breve tragitto, l’uomo si sarebbe fermato in un esercizio commerciale, dove avrebbe assunto un atteggiamento di attesa. Poco dopo sarebbe arrivato un altro veicolo. Gli agenti hanno assistito al prelievo del borsone e al rapido passaggio di consegna al conducente. A quel punto gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara e della Squadra Mobile sono intervenuti.
All’interno del borsone sono stati trovati oltre 14 chili di hashish. In un borsello riposto nel cruscotto sono stati rinvenuti anche circa 3mila euro in contanti. Gli accertamenti sono poi proseguiti nelle abitazioni in uso ai due fermati. Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di individuare un deposito con oltre 130 chili di stupefacente, tra cocaina e hashish. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il locale era verosimilmente adibito a laboratorio di stoccaggio.
Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato anche materiale di vario tipo destinato al confezionamento. Sotto sequestro sono finiti inoltre oltre 15mila euro in contanti. Trovati nell’abitazione in uso al più giovane dei due arrestati e ritenuti, allo stato degli accertamenti, possibile provento dell’attività illecita. Per entrambi è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto.
Come precisato dalla Polizia, le evidenze investigative riguardano la fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale quindi il principio della presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.









