Un fiume di cittadini e volontari uniti senza barriere alla scoperta del territorio: il progetto continua con nuovi appuntamenti
Inclusione e cultura a Ladispoli: successo per la visita “accessibile” tra archeologia e natura –

LADISPOLI – Una giornata all’insegna dell’inclusione, della partecipazione e della valorizzazione del territorio. Dopo il successo del primo appuntamento dello scorso 18 aprile alla Necropoli di Cerveteri, l’iniziativa “Tutti insieme accessibilmente – NaturArte Accessibile” ha fatto tappa anche a Ladispoli, confermandosi un esempio virtuoso di turismo accessibile e condivisione sociale.
A raccontarlo è Marco Cecchini, Delegato al Progetto Inclusione “Ladispoli una città che sa ascoltare”, che ha sottolineato come l’evento abbia coinvolto “un fiume di volontari e cittadini, ognuno con le proprie diversità, ma uniti senza alcuna barriera”.
L’iniziativa, promossa dal Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino in collaborazione con Disability Pride Italia e sostenuta dalla Regione Lazio (L.R. 24/2019 – annualità 2025), rappresenta il risultato di un percorso iniziato quattro anni fa con le prime visite accessibili dedicate alle persone sorde.
“Oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante”, ha dichiarato Cecchini, ricordando come il progetto sia nato insieme alla collaboratrice Valentina Manca e sostenuto dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Grando. Fondamentale anche il contributo di Daniele Renda, tra i fondatori del Disability Pride Italia, da cui è nata l’idea originaria dell’iniziativa.
La giornata ha visto la partecipazione di numerose realtà associative, tra cui Cammino Possibile APS, Radici APS, Accademia Europea dei Sordi e SOD Italia Running Team – Progetto Fondazione Carol ETS, a dimostrazione di quanto il lavoro di rete sia determinante per il successo di progetti di inclusione.
Non sono mancati strumenti e servizi per garantire una piena accessibilità: joelette (speciali carrozzine da trekking), interpretariato LIS, guide per non vedenti, comunicazione aumentativa e alternativa e accompagnatori specializzati. Un’organizzazione che ha permesso a persone con e senza disabilità di vivere insieme l’esperienza, fianco a fianco.
Il programma ha incluso la visita alla villa marittima romana nella zona di Marina di Palo, guidata dal Gruppo Archeologico Romano, seguita da un’escursione nel Bosco e nell’Oasi di Palo. Tra i protagonisti anche il biologo e consigliere comunale Filippo Moretti, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’area naturale.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche all’assessore alla Cultura Margherita Frappa e allo staff della Biblioteca Comunale “Peppino Impastato”, per il coordinamento dell’iniziativa.
“Questa è la vera ricchezza che arricchisce l’animo”, ha concluso Cecchini, evidenziando il valore umano e sociale dell’esperienza.
Il progetto non si ferma qui: il prossimo appuntamento è già fissato per sabato 30 maggio. La destinazione resta ancora da svelare, ma l’invito è chiaro: continuare a seguire un percorso che mette al centro l’inclusione, la cultura e la partecipazione.









