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Numero aziende di commercio e di costruzioni in calo. Così il 2025 ha ridisegnato l’imprenditoria di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella





L’intervista all’Assessore Manuele Parroccini: “A Cerveteri le priorità sono la semplificazione, il dialogo con gli imprenditori e la programmazione”

di Giovanni Zucconi

Numero aziende di commercio e di costruzioni in calo. Così il 2025 ha ridisegnato l’imprenditoria di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella

Abbiamo scritto diversi articoli confrontando il livello di imprenditoria delle città del nostro comprensorio. Nessuna analisi sofisticata o approfondita. Solo una fotografia che espone i numeri relativi alle varie attività economiche presenti sul territorio. Questo per ogni città presa in considerazione.

Commercio e costruzioni in calo. Così il 2025 ha ridisegnato l’imprenditoria di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella

Ma questi numeri, anche in assenza di un’analisi sofisticata, ci raccontano comunque dello stato di salute e delle tendenze a medio-lungo termine. Elementi che possono permettere agli amministratori di cogliere segnali, o di impostare delle strategie. O di orientare meglio le scelte degli imprenditori.

L’occasione di questo nuovo articolo è la pubblicazione di tutti i dati relativi al 2025, pubblicati dalla Camera di Commercio di Roma. Che, come sempre, ci danno solo la possibilità di evidenziare i fenomeni, ma non di spiegarli.

La domanda che ci siamo fatti è: come è andata l’imprenditoria nel nostro comprensorio nel 2025? Quante aziende, commerciali o no, sono nate? Quando sono cessate? E in quali settori?

Numero aziende di commercio e di costruzioni in calo. Così il 2025 ha ridisegnato l’imprenditoria di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella

Anticipiamo che non ci sono stati grossi scossoni. Nessun boom, ma neanche nessun crollo. È stato un 2025 fatto di piccoli spostamenti. Ciò nonostante, in alcune città le attività sono cresciute, e in altre sono diminuite. Anche con qualche sorpresa.

Partiamo da Cerveteri. Qui il 2025 si chiude leggermente meglio del 2024. Le imprese attive passano da 2.322 a 2.331. C’è stato quindi un aumento di 9 attività nel 2025. È un piccolissimo numero? Naturalmente, sì. Ma i numeri piccoli, quando hanno il segno più, qualcosa comunque dicono.

Vediamo le variazioni nei vari settori economici. Qui Cerveteri mostra una dinamica interessante. I cali più evidenti riguardano il commercio, che passa da 577 a 527 attività attive, e le costruzioni, che scendono da 486 a 455. Si riducono anche agricoltura, da 444 a 437, e la manifattura, da 94 a 90. Ma non è tutto in discesa. Trasporti e magazzinaggio salgono da 76 a 85. Anche alloggio e ristorazione cresce, da 156 a 162. Quindi Cerveteri perde qualcosa in due comparti storicamente pesanti come commercio e costruzioni, ma recupera terreno nei servizi legati alla mobilità e all’ospitalità.

Cosa vuole dire questo? È una tendenza a lungo termine o è semplicemente frutto della causalità? Non abbiamo le informazioni per delle risposte certe.

A Ladispoli, invece, il quadro è diverso. Qui il 2025 si chiude sotto il 2024. Le aziende attive passano da 2.598 a 2.560. C’è stato quindi un calo di 38 attività nel 2025. Anche qui siamo davanti a piccoli numeri. Ma un segnale c’è.

Vediamo le variazioni nei vari settori economici. Il commercio passa da 751 a 688 attività attive. Le costruzioni da 619 a 583. Sono questi i due comparti che più di tutti appesantiscono il bilancio finale. L’agricoltura scende leggermente da 137 a 135. Alloggio e ristorazione restano quasi fermi, da 239 a 238. In compenso, la manifattura sale da 76 a 80 e i trasporti da 83 a 87. Ladispoli, in sostanza, resta il Comune con la base imprenditoriale più ampia tra le città osservate. Ma nel 2025 perde terreno proprio nei settori che contano di più.

Santa Marinella si muove su una traiettoria simile a quella di Ladispoli. Le aziende attive passano da 1.032 a 1.011. C’è stato quindi un calo di 21 attività nel 2025. Niente tonfi, ma nemmeno tenuta vera. Piuttosto un progressivo arretramento.

Vediamo, anche per Santa Marinella, le variazioni nei vari settori economici. Il commercio scende da 253 a 224 attività attive. Le costruzioni da 243 a 227. L’agricoltura passa da 81 a 78. La manifattura da 30 a 29. Alloggio e ristorazione, invece, restano stabili a 131. L’unico piccolo aumento tra le categorie più significative è nei trasporti, che passano da 14 a 16. Dunque, anche a Santa Marinella il 2025 sembra aver colpito soprattutto i comparti più tradizionali del tessuto locale. Senza però aprire nuove spinte forti in altri settori.

Che cosa ci dicono allora questi numeri? Prima di tutto che il 2025 non è stato un anno di crescita generalizzata dell’imprenditoria locale nel nostro comprensorio. È stato un anno selettivo. Cerveteri chiude sopra il 2024, anche se di poco. Ladispoli, Santa Marinella chiudono invece sotto. Ma anche in questo caso, di poco. Ma non basta. Leggendo meglio i numeri della Camera di Commercio di Roma, emerge un’altra tendenza. Quasi ovunque, la parte centrale del 2025 ha tenuto meglio della fine dell’anno. Come se tra estate e autunno il motore si fosse un po’ raffreddato.

Poi c’è il dettaglio più importante di tutti: i comparti che soffrono di più, quasi dappertutto, sono commercio e costruzioni. È lì che si concentrano le flessioni più evidenti. Cerveteri riesce a compensare in parte con trasporti e ristorazione. Anche Ladispoli perde soprattutto nel cuore del suo tessuto economico. Santa Marinella conferma una dinamica simile a quella di Ladispoli.

Per non limitarci a fornire solo i numeri pubblicati dalla Camera di Commercio di Roma, per approfondire quelli relativi a Cerveteri abbiamo raggiunto telefonicamente l’Assessore, con delega alle Attività Produttive e Mercati, del Comune di Cerveteri, Manuele Parroccini. Gli abbiamo fatto alcune domande, a cui ha gentilmente risposto. Avremo presto la possibilità e il piacere di intervistare anche l’omologo Assessore di Ladispoli, Daniela Marongiu.

Numero aziende di commercio e di costruzioni in calo. Così il 2025 ha ridisegnato l’imprenditoria di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella

Assessore Parroccini, la Camera di Commercio di Roma ha pubblicato i nuovi dati sull’imprenditoria della nostra Provincia. Che impressione le hanno fatto, nel complesso, i numeri di Cerveteri?

“Nel complesso i dati ci restituiscono un quadro che definirei di tenuta. Cerveteri chiude il 2025 con un risultato leggermente migliore rispetto al 2024. E questo, in un contesto economico generale che resta complesso, è comunque un segnale positivo. Allo stesso tempo questi numeri ci ricordano che il tessuto produttivo locale è dinamico ma anche delicato. E che quindi l’attenzione dell’Amministrazione verso imprese, commercianti e professionisti deve essere costante.”

Nei numeri si evidenzia che alcuni settori importanti, come commercio e costruzioni, hanno perso qualcosa. È un segnale che la fa riflettere in modo particolare?

“Sì, sono due settori molto importanti per l’economia locale e quindi ogni variazione merita attenzione. Il commercio, in particolare, sta vivendo trasformazioni profonde in tutta Italia. Tra cambiamenti nelle abitudini di consumo e crescita dell’online. Il nostro compito, come Amministrazione, è accompagnare queste trasformazioni. Sostenendo il commercio di prossimità, e creando condizioni favorevoli per chi vuole continuare a investire sul territorio.”

Lei ha ricevuto questa delega da poco. Qual è la prima cosa che ha capito potendo osservare più da vicino il mondo produttivo di Cerveteri?

“La prima cosa che ho capito è che a Cerveteri c’è un tessuto imprenditoriale molto vivo. Fatto soprattutto di piccole e medie attività, spesso a conduzione familiare, che rappresentano un patrimonio importante per la città. Allo stesso tempo ho percepito il bisogno di dialogo e ascolto. Molti imprenditori chiedono soprattutto di avere un’Amministrazione presente, disponibile al confronto e capace di facilitare il loro lavoro.”

Quali sono, secondo lei, i punti di forza sui quali la città può contare per crescere nei prossimi anni?

“Cerveteri ha diversi punti di forza: la sua posizione strategica, la qualità del territorio, il patrimonio storico e culturale e una forte identità legata anche all’agricoltura e alle produzioni locali. Se riusciremo a mettere in rete turismo, cultura, agricoltura e commercio, potremo rafforzare ulteriormente l’economia della città e creare nuove opportunità.”

E quali sono invece gli aspetti che richiedono più attenzione da parte dell’Amministrazione?

“Credo che le priorità siano soprattutto semplificazione, dialogo e programmazione. Le imprese hanno bisogno di procedure chiare, tempi certi e di un’Amministrazione che sappia ascoltare. Il nostro impegno deve essere quello di creare un ambiente il più possibile favorevole a chi lavora e investe a Cerveteri.”

Quanto ritiene importante ascoltare in modo diretto commercianti, artigiani e imprenditori?

“È fondamentale. I dati sono utili, ma il confronto diretto con chi lavora ogni giorno sul territorio lo è ancora di più. Per questo l’obiettivo è rafforzare momenti di incontro e confronto con le categorie economiche. Perché solo ascoltando chi vive quotidianamente queste realtà possiamo capire davvero quali sono le esigenze e come intervenire.”

Se dovesse lasciare un messaggio semplice e immediato a chi oggi lavora o investe a Cerveteri, che cosa si sentirebbe di dire?

“Il messaggio è molto semplice: l’Amministrazione vuole essere un alleato di chi lavora e investe nella nostra città. Cerveteri ha grandi potenzialità e il nostro impegno sarà quello di valorizzarle insieme al tessuto imprenditoriale locale. Con il dialogo, la collaborazione e una visione di sviluppo condivisa.”