Carovita a livello di novembre 2024. Sui prezzi pesa rialzo alimentari. Il carrello della spesa scende a +1,9%
L’inflazione a gennaio è confermata all’1%, prezzi +0,4% su mese –

Nel mese di gennaio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre), confermando la stima preliminare.
Lo rileva l’Istat precisando che il carovita di gennaio è al livello più basso registrato da novembre 2024 (+1,3%).
Sulla crescita dei prezzi al consumo pesa principalmente l’andamento dei prezzi degli Alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).
Il carrello della spesa si raffredda a gennaio. Secondo i dati Istat, ll tasso di crescita su base annua dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona è pari a +1,9%, inferiore al +2,1% della stima preliminare e al +2,2% registrato a dicembre. L’inflazione di fondo si attesta al +1,7%.









