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Ladispoli, addio alla “Barca”: polemiche e nostalgia dopo la rimozione





Il rammarico di Pierini e le critiche di Paliotta e Garau: contrastanti le reazioni dei cittadini

Ladispoli, addio alla “Barca”: polemiche e nostalgia dopo la rimozione –

La storica struttura in legno a forma di barca, simbolo di piazza dei Caduti a Ladispoli, non esiste più.

Da anni punto di riferimento per cittadini e turisti, la “Barca” è stata smantellata a causa del deterioramento delle travi e dei costi di ristrutturazione giudicati troppo elevati dai tecnici comunali.

La decisione, presa dopo un sopralluogo che ha evidenziato la pericolosità dei pali di sostegno ormai marci, è stata comunicata dall’assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini, che ha espresso rammarico: «Ci dispiace, volevamo mettere in sicurezza la struttura, ma le criticità erano evidenti».

Il Comune aveva affidato i lavori a una ditta specializzata, ma durante l’intervento è emerso che le travi non potevano essere sostituite.

Ora l’attenzione si sposta sul progetto di restyling del lungomare, dal valore di oltre un milione di euro.

Pierini ha rassicurato i cittadini: «Il direttore dei lavori del restyling è lo stesso che ideò la Barca, quindi si può immaginare una nuova soluzione per quell’area».

Le razioni alla rimozione della Barca di piazza dei Caduti

La rimozione ha però scatenato polemiche. Il consigliere del Pd ed ex sindaco Crescenzo Paliotta ha criticato l’attuale amministrazione, accusandola di non aver mai effettuato interventi di manutenzione sul lungomare o sul Ponte Bianco, né sulla struttura in legno: «Abbatterla perché deteriorata, cioè mai sottoposta a manutenzione, è stato un errore. Era stata posizionata nel 2000, nell’ambito del primo vero lungomare della città, finalmente unito dai due ponti pedonali».

Paliotta auspica la creazione di una nuova struttura che richiami le barche dei primi pescatori di Ladispoli, offrendo ombra e spazi di sosta.

Anche il consigliere Roberto Garau ha espresso rammarico, ricordando sui social i momenti culturali ospitati dalla Barca: «Era una struttura carina dove si sono svolti spettacoli culturali estivi».

Tra i cittadini, le reazioni sono contrastanti. C’è chi accoglie con favore la rimozione di una struttura ritenuta “brutta” e poco funzionale, ma anche chi manifesta nostalgia.

Il destino della piazza e del lungomare resta al centro del dibattito pubblico, tra esigenze di sicurezza, costi di manutenzione e desiderio di conservare spazi identitari per la comunità.