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PD Santa Marinella: “Un altro schiaffo alle nuove generazioni. Il Governo boccia il voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia”

Fratarcangeli: “Così si allontanano i giovani dalla politica”

PD Santa Marinella: “Un altro schiaffo alle nuove generazioni. Il Governo boccia il voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia” –

Dal Partito Democratico di Santa Marinella e Santa Severa riceviamo e pubblichiamo

Con la bocciatura degli emendamenti al decreto “Elezioni” del Partito Democratico, e di altri partiti di opposizione, presentati per agevolare il voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, il Governo volta le spalle ai più giovani e ci fa arretrare.

Che il voto dei fuorisede non fosse una priorità per l’esecutivo era emerso già con l’approvazione temporanea della proposta di “Legge n.1714 del 2019 relativa alla modifica delle procedure elettorali per consentire l’esercizio del diritto al voto ai cittadini”, che prevedeva un periodo di sperimentazione, ma solo in occasione delle elezioni europee del 2024 e dei referendum su cittadinanza e lavoro del 2025, escludendo quindi, le elezioni politiche, comunali e regionali.

Infatti, la legge ha consentito a chi è domiciliato per motivi di studio, lavoro o salute in un altro Comune di votare in quelle due consultazioni senza tornare al proprio comune di residenza.

Oggi, la bocciatura degli emendamenti da parte del Governo Meloni, motivata da una vergognosa giustificazione secondo cui non vi sarebbero stati i tempi tecnici per elaborare un nuovo provvedimento, solleva interrogativi significativi riguardo alla capacità dell’esecutivo di affrontare le questioni urgenti e rilevanti per il Paese.

A marzo di due anni fa, su spinta di associazioni giovanili , il PD locale, ha portato con convinzione in consiglio comunale la mozione “voto dove vivo”, presentata dalla capogruppo Paola Fratarcangeli e votata solo dalla maggioranza, per dare voce alle nuove generazioni e alle loro esigenze inascoltate. Con la nostra azione abbiamo contribuito alla grande mobilitazione nazionale che il Governo non ha potuto ignorare, pur limitandosi ad introdurre, allora, una legge sperimentale che oggi affossa.

“Con questo passo indietro – dichiara Paola Fratarcangeli consigliera capogruppo uscente – si interrompe il percorso che la politica responsabile aveva intrapreso per arginare il fenomeno dilagante dell’astensionismo che negli ultimi anni è cresciuto soprattutto tra le ragazze e i ragazzi che studiano fuori sede, e cresce la percezione negativa che i giovani hanno della classe politica”.

Con gli emendamenti non accolti, al referendum della giustizia del 22 e 23 marzo chi è domiciliato in un Comune diverso da quello di residenza deve rientrare nel proprio comune per votare, oppure trasferire la residenza nel luogo in cui abita, o ancor peggio rinunciare a votare.

L‘Italia, al momento, è l’unico Paese in tutta Europa a non permettere il voto ai fuori sede, che si stima essere di circa 5 milioni.

Il Partito Democratico di Santa Marinella e Santa Severa il 22 e 23 marzo vota No contro la Riforma della giustizia che mira ad indebolire l’autonomia della magistratura per porla sotto il controllo del Governo, alterando l’equilibrio tra i poteri disegnato dalla Costituzione. Di fatto si tratta di una riforma non prioritaria rispetto alle esigenze della popolazione, perché vengono ignorati i problemi reali della giustizia che gravano sui cittadini. In primis i tempi dei processi e la carenza cronica di personale. Ci uniremo alla mobilitazione nazionale, insieme ai partiti, alle associazioni, alle  liste civiche di Santa Marinella del comitato del “NO”, per promuovere sul territorio momenti di  informazione e discussione per smontare la riforma del governo Meloni. Il Governo non dovrebbe trincerarsi dietro motivazioni deboli e ostruzionistiche, ma tenere conto che le grandi democrazie sono nate grazie “al peso elettorale” delle giovani generazioni che hanno diritto ad essere rappresentate.