Originario di Cerveteri aveva avviato a Ladispoli un progetto di autodifesa nelle scuole
Aveva compiuto da poco 49 anni Giuliano Falcioni, morto il giorno di Natale in un tragico incidente stradale sull’Aurelia. L’uomo viaggiava in moto (QUI) quando, intorno alle 10.40 del mattino, ha perso la vita all’altezza del chilometro 12,870, nella zona di Massimina.
Originario di Cerveteri, Falcioni era una figura molto conosciuta e stimata nel territorio. Istruttore di difesa personale e kickboxing, aveva dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento e alla formazione. Di recente aveva avviato una collaborazione con il Comune di Ladispoli per un progetto di autodifesa nelle scuole, con un’attenzione particolare all’inclusione delle persone con disabilità.
“Ci hai insegnato a difenderci, ma soprattutto a credere in noi stessi. Con il tuo modo unico sapevi far sorridere e, allo stesso tempo, essere un grande maestro.
Avevi ancora tanto da insegnarci, tanto da trasmetterci con la tua passione. Ora non sei più davanti a noi, ma sentiremo la tua presenza in ogni lezione, in ogni movimento fatto come ci hai insegnato, in ogni sguardo di chi continua il tuo percorso. Tu resti con noi, nei tuoi ragazzi e in tutto quello che ci hai lasciato.
Non ti dimenticheremo mai. Ti vogliamo bene, MAESTRO”.
Così in un post instagram il gruppo di Difesa Personale
“Questa non me la dovevi fare, grazie per tutto. Non ti dimenticherò mai”, scrive Nicole.









