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Fontana di Trevi e musei a pagamento, ma non per tutti





Ad annunciarlo Gualtieri in conferenza: esenti residenti e cittadini di Roma e Città metropolitana

Fontana di Trevi e musei a pagamento, ma non per tutti –

Cambia la modalità di accesso ad alcuni siti di importanza turistica a Roma: dal 1° febbraio 2026 si dovrà pagare un ticket per accedere a luoghi storici e musei capitolini che fino ad ora erano ad accesso gratuito.

Il monumento più noto colpito da questo cambiamento è la Fontana di Trevi, che permetterà di raggiungere, pagando un piccolo contributo di 2 euro a persona, il catino centrale della monumentale fontana di Palazzo Poli, dove termina l’Acquedotto Vergine.

Non sarà però l’unico monumento romano: anche la famosa Villa di Massenzio prevederà un ingresso a pagamento e ad essi si affiancano anche quattro musei, il Napoleonico, Carlo Baracco, Bilotti e Canonica.

Ad annunciarlo in una conferenza stampa in Sala Esedra è stato lo stesso Sindaco di Roma Roberto Gualtieri che, però, ha voluto specificare che musei e siti monumentali resteranno gratuiti per i romani, i residenti di Roma e di Città metropolitana.