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Marco Mellace, la videolezione-documentario di “Flipped Prof” su Selinunte conquista il web





Quando la didattica incontra il mito: il progetto che sta conquistando studenti e appassionati. L’intervista

Marco Mellace, la videolezione-documentario di “Flipped Prof” su Selinunte conquista il web –

di Marco Di Marzio

Marco Mellace, conosciuto da studenti e appassionati di storia e didattica digitale come “Flipped Prof”, è oggi una delle voci più originali nell’ambito dell’insegnamento supportato dalla tecnologia. Insegnante di sostegno presso l’ISS Luca Paciolo di Bracciano, Marco ha saputo trasformare la sua passione per l’innovazione didattica in un canale YouTube da 58.700 iscritti, 3024 video e oltre 17 milioni e 300 mila visualizzazioni.

Tra le sue produzioni più recenti si distingue il documentario–videolezione “Selinunte, alle porte del mito”, un viaggio nel tempo arricchito da una ricostruzione 3D da lui stesso realizzata e da tre cameo affidati agli amici Matteo Rubboli, Gioal Canestrelli e Saverio De Florio, ciascuno nei panni di personaggi storici legati alla città greca.

Abbiamo incontrato Marco Mellace per scoprire cosa si cela dietro la creazione di questo contenuto che sta ottenendo un riscontro sorprendente da parte del pubblico e degli appassionati di storia antica.

Insegnare con il 3D per aiutare gli studenti e supportare i professori
Marco Mellace

Marco, come nasce l’idea del documentario “Selinunte, alle porte del mito”?

Questo contenuto nasce dal mio desiderio di rendere Selinunte non solo comprensibile, ma viva. La nuova videolezione–documentario è dedicata a uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo, e ho voluto offrire agli spettatori un vero viaggio nel tempo. Oltre alla narrazione, ho inserito la mia ricostruzione 3D della città, e tre piccoli omaggi ad altrettanti amici che stimo molto: Matteo Rubboli, che interpreta un greco di Selinunte; Gioal Canestrelli, che dà volto ad Annibale Magone; e Saverio De Florio, nei panni di un Selinuntino dopo la distruzione della città. Condividere questa esperienza con loro è stato bellissimo.

Hai dichiarato che il video è stato realizzato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. In che modo l’hai integrata?

Ho usato l’intelligenza artificiale, sì, ma nel modo più filologico possibile. Non mi interessa un uso spettacolare, mi interessa un uso fedele ai dati reali. Sono partito da riferimenti concreti: pitture superstiti della Magna Grecia, della Sicilia greca, raffigurazioni coeve al periodo di riferimento. Tutti elementi visibili e documentabili anche sul web. L’AI mi ha permesso di armonizzare queste fonti e ottenere una resa visiva coerente con ciò che sappiamo del V secolo a.C. È un uso dell’AI che accompagna la storia, non la sostituisce.

Il pubblico sembra aver premiato questo lavoro. Il video ha avuto una forte crescita in pochi giorni. Te lo aspettavi?

L’algoritmo di YouTube questa volta ha reagito in modo sorprendente! Il video è passato in pochissimo tempo da poche centinaia a quasi mille visualizzazioni. Io ne sono felicissimo, perché è un contenuto curato in ogni dettaglio e che vede come protagonisti anche i miei amici. La copertina raffigura proprio loro tre insieme, e non è un caso: volevo un’immagine che rendesse evidente il loro contributo. Vedere il pubblico apprezzare questo lavoro è una grandissima gioia.

Nel video parli della tua ricostruzione 3D di Selinunte, realizzata nel 2023. Quanto ha influenzato questo nuovo progetto?

Quella ricostruzione 3D è stata la base di partenza. L’ho creata nel 2023, e da allora ha fatto il giro del mondo: è piaciuta a studiosi, appassionati, docenti. Mi ha permesso negli anni di realizzare tanti contenuti multimediali, e oggi torna protagonista in questa videolezione. “Selinunte, alle porte del mito” è un modo per valorizzarla ancora di più, aggiornarla, contestualizzarla in una narrazione più ampia e più matura, anche dal punto di vista storico.

Perché “alle porte del mito”? Cosa rappresenta Selinunte per te?

Perché Selinunte è davvero una porta. Anche se non è il sito greco più antico, è la prima grande città della Sicilia greca che si incontra arrivando da Occidente. Immaginate popolazioni che commerciavano con i Greci, provenendo magari dalla Spagna o da oltre il mare: entrando nel Mediterraneo orientale, Selinunte sarebbe stata uno dei primi centri monumentali a cui si sarebbero trovati di fronte nel V secolo a.C. Una città straordinaria, che ho cercato di valorizzare al massimo con questo documentario. E il pubblico, per fortuna, lo sta cogliendo.

Il video sta ottenendo consensi anche da esperti di storia antica. Che effetto ti fa?

Mi emoziona molto. Ricevere feedback positivi non solo dagli studenti e dagli appassionati, ma anche da chi studia da anni la Magna Grecia e la Sicilia greca, è un riconoscimento importante. Significa che la cura filologica, la ricostruzione delle atmosfere, le scelte iconografiche hanno funzionato. E significa soprattutto che il mio modo di fare divulgazione – semplice, accessibile ma serio – continua a crescere e ad essere apprezzato.

Conclusione

Ancora una volta, il Flipped Prof dimostra come la tecnologia, se usata con criterio e sensibilità storica, possa aprire porte nuove alla comprensione del passato. “Selinunte, alle porte del mito” non è soltanto una videolezione: è un invito a viaggiare nella storia con occhi nuovi, guidati dall’entusiasmo di un docente che crede nel potere della divulgazione.

Link video: