Riceviamo e pubblichiamo
Roma, 2 ottobre 2025 – Marevivo Lazio, insieme alla giornalista ambientale Stefania Divertito, lancia un appello urgente per sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza di lasciare conchiglie, sassi e altri “tesori” del mare sulla spiaggia, nel loro habitat naturale.
Il problema: belle e irresistibili
Ogni estate, milioni di conchiglie, sassi e altri elementi marini vengono raccolti dalle spiagge italiane per essere utilizzati come souvenir, decorazioni domestiche o materiali per creazioni artistiche. Quello che può sembrare un gesto innocuo nasconde in realtà un grave impatto ambientale che minaccia la salute degli ecosistemi costieri.
Gli studi scientifici dimostrano che la rimozione indiscriminata delle conchiglie dalle spiagge può causare danni significativi alla vita marina dipendente da esse. Le conchiglie morte forniscono habitat per numerosi organismi, tra cui i paguri, che le utilizzano come gusci per proteggersi. Le conchiglie svolgono anche un ruolo importante per l’intero ecosistema spiaggia: aiutano a formare la sabbia, rallentano l’erosione e contribuiscono al ciclo del carbonato di calcio. Raccoglierle può quindi impoverire l’intero ecosistema costiero.
Le conchiglie morte continuano a svolgere funzioni vitali negli ecosistemi marini:
- Habitat di emergenza: I paguri eremita dipendono dalle conchiglie vuote per proteggere il loro addome molle. La scarsità di conchiglie adeguate può compromettere la sopravvivenza di intere popolazioni.
- Equilibrio chimico: Le conchiglie contribuiscono al ciclo del carbonato di calcio, fondamentale per l’equilibrio chimico dell’acqua marina.
- Protezione dall’erosione: Fungono da barriera naturale contro l’erosione costiera, contribuendo alla stabilità delle spiagge.
- Formazione di spiagge: Nel tempo le conchiglie si accumulano contribuendo alla formazione di piccole spiagge caratteristiche come ce ne sono in Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.
L’appello di Marevivo Lazio
“Ogni conchiglia raccolta è una casa in meno per la fauna marina, un tassello in meno nell’equilibrio delicato degli ecosistemi costieri”, dichiara Rita Paone, Marevivo Lazio. “Invitiamo tutti a resistere alla tentazione di portare a casa questi ‘souvenir naturali’ e a sensibilizzare bambini e familiari sull’importanza di ammirarle senza appropriarsene”.
cosa possiamo fare
- Osservare senza raccogliere: Fotografare e ammirare la bellezza delle conchiglie lasciandole dove la natura le ha poste
- Educare i bambini: Spiegare loro il ruolo ecologico di questi elementi naturali
- Scegliere alternative sostenibili: Per creazioni artistiche, utilizzare materiali riciclati o sostenibili
- Diffondere la consapevolezza: Condividere questo messaggio con amici e familiari per il rispetto dell’ambiente, oltre che per le conseguenze legali.
Una responsabilità collettiva
La tutela degli ecosistemi marini passa anche attraverso questi piccoli gesti quotidiani. Dal 1985 in difesa del mare e dei suoi abitanti, Marevivo è una Fondazione Ambientalista che continua la sua missione di protezione attraverso la sensibilizzazione e l’educazione ambientale.
“Come giornalista ambientale, vedo ogni giorno quanto sia urgente cambiare le nostre abitudini per proteggere l’ambiente che ci circonda”, conclude Stefania Divertito. “Lasciare le conchiglie in spiaggia non è solo un gesto di rispetto verso la natura, ma un investimento nel futuro dei nostri mari.”
per informazioni: Marevivo Lazio – Rita Paone Stefania Divertito Email: [email protected] Marevivo è una Fondazione Ambientalista ETS riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, attiva dal 1985 nella tutela del mare e dei suoi abitanti attraverso progetti di conservazione, educazione ambientale e sensibilizzazione.










