La raccolta è effettuata da Caritas, che la destina a opere speciali
Quanti soldi nella Fontana di Trevi? Dal 1950 a oggi il totale oscilla tra 35 e 55 milioni di euro –

Ogni giorno migliaia di turisti, spalle alla Fontana di Trevi, lanciano una moneta esprimendo un desiderio. È un gesto romantico, immortalato dal cinema, che ha trasformato la fontana barocca di Nicola Salvi in un salvadanaio a cielo aperto. Ma quanto denaro è stato raccolto nel tempo?
Oggi i numeri sono certi: secondo Caritas Roma, che gestisce la raccolta e la destina a opere sociali, finiscono nell’acqua tra 3.000 e 4.000 euro al giorno, pari a oltre 1,4 milioni l’anno. Nel 2022, ad esempio, furono recuperati 1.432.953,74 euro; nel 2023 la cifra è salita oltre 1,5 milioni, e il 2024 si avvia a registrare un nuovo record, grazie ai flussi turistici da primato.
Guardando indietro, però, le tracce sono più sfumate. Prima della metà del Novecento il rito non era diffuso come oggi. Solo con il boom turistico degli anni ’50 e film come La dolce vita la pratica si è consolidata. Secondo una ricostruzione plausibile, tra il 1950 e il 1960 si sarebbero accumulati appena poche centinaia di migliaia di euro. Negli anni ’60-’80, con l’esplosione del turismo internazionale, la cifra sarebbe salita a 2–5 milioni complessivi.
Il vero salto si registra dagli anni ’80 in poi: tra 1981 e 1999 si possono stimare 8–15 milioni di euro, mentre dal 2006 al 2019 – con incassi ormai stabilmente sopra il milione annuo – oltre 17 milioni. La pandemia ha segnato un crollo, ma già nel 2022 i numeri sono tornati in crescita.
Sommando le stime dal 1950 a oggi, il totale oscilla tra 35 e 55 milioni di euro. Una cifra impressionante, che testimonia non solo l’attrattiva senza tempo della Fontana di Trevi, ma anche come un rito collettivo e leggero sia riuscito a tradursi in un sostegno concreto per migliaia di persone in difficoltà.









