Grande successo per l’edizione che ha unito Ladispoli, Roma e Santa Severa in un palcoscenico diffuso: “Luce e dialogo per il futuro della cultura”
Ladispoli, chiusa la seconda edizione della Biennale della Riviera Romana. Margherita Frappa: “Un mosaico vivo di bellezza e partecipazione” –

di Marco Di Marzio
Si è chiusa con grande successo la Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana, che per settimane ha trasformato Ladispoli, Roma e Santa Severa in un palcoscenico diffuso dell’arte contemporanea mondiale.
A tracciarne il bilancio è l’Assessore alla Cultura e direttrice artistica della manifestazione, Margherita Frappa, che parla di “un risultato estremamente positivo, frutto di un lavoro corale e di una visione che ha posto la cultura al centro della vita della comunità”.
Dalle sedi prestigiose come la Camera dei deputati, Palazzo Valentini e il Castello di Santa Severa, fino al cuore di Ladispoli con il Centro d’Arte e Cultura, i criptoportici delle ville romane e il Polo Museale della Sapienza, ogni spazio ha raccontato un volto diverso della Biennale. “Abbiamo vissuto inaugurazioni indimenticabili, premi di grande valore e mostre che hanno dato voce a tanti artisti internazionali – spiega Frappa –. È stato un mosaico vivo, in cui ogni tassello ha contribuito a comporre un’immagine di bellezza e partecipazione.”
L’Assessore sottolinea l’importanza del lavoro di squadra: “Il contributo delle associazioni, dei curatori, dei volontari e dei cittadini è stato fondamentale. Senza di loro la Biennale non avrebbe avuto questa forza. E naturalmente il mio grazie più grande va agli artisti e al pubblico: la loro presenza calorosa è la prova che la cultura è un bene vivo e necessario”.
Guardando al futuro, Frappa non ha dubbi: “L’obiettivo è crescere ancora, rafforzando i legami internazionali e ampliando il coinvolgimento del territorio e delle scuole. Vogliamo che la Biennale diventi sempre di più non solo un evento espositivo, ma un laboratorio permanente di idee e relazioni”.
Una parola per riassumere questa edizione? “Luce – conclude –. È stata una Biennale che ha illuminato il nostro territorio e acceso nuove prospettive di dialogo e speranza”.









