Gli Amici del Bosco: “Siamo oltre i 3 anni dalla gestione del bosco da parte dell’attuale Amministrazione. Cosa è stato fatto? Praticamente nulla”
Amici del Bosco di Valcanneto: “Occorre fare chiarezza” –
“Abbiamo letto con grande interesse l’intervista della consigliera comunale di Cerveteri Laura Mundula sulle questioni del bosco di Valcanneto perché ogni possibile dialogo è importante e occorre sostenerlo.
Ma occorre fare chiarezza su alcuni punti fondamentali altrimenti si rischia di vanificare le buone intenzioni che vogliamo credere ci siano”.
A scriverlo in un comunicato è Ugo Menesatti, referente del gruppo “Amici del bosco Valcanneto” che spiega: “Innanzitutto, nel titolo del pezzo e nelle affermazioni della stessa consigliera, ci si riferisce a “come stanno le cose a due anni dall’acquisizione del bosco”. In realtà il bosco è diventato patrimonio comunale nel maggio 2022, quindi siamo oltre i 3 anni e qualche mese dalla gestione del bosco da parte dell’attuale Amministrazione. Cosa è stato fatto in questo periodo? Praticamente nulla”.
“Tutto ciò – prosegue – nonostante il Gruppo “Amici del bosco” abbia sempre cercato un dialogo con il Comune avanzando proposte concrete a tutela del nostro polmone verde, tra cui il “Progetto bosco Valcanneto”. Un progetto che abbiamo trasmesso più volte alla Sindaca Gubetti dal 2022 in poi (e prima al suo predecessore Pascucci) chiedendo un confronto aperto, ovviamente, anche alle altre componenti della cittadinanza attiva locale. Nessun risultato, solo silenzio.
Nell’intervista si citano, con soddisfazione, i “patti di collaborazione” che, a nostro avviso, solo concettualmente si possono definire lodevoli ma, in pratica, almeno in relazione al bosco, mal gestiti. Noi avevamo presentato 7 progetti (le altre componenti del volontariato soltanto uno) ma il Comune ha preferito proporre un proprio e generico progetto senza un minimo di confronto tra le parti e, quindi, non l’abbiamo sottoscritto. Dopo un anno (settembre 2023-settembre 2024) non c’è stato neppure un report pubblico. Cosa è stato fatto in 12 mesi?
Correttamente l’intervistatore rivolge una domanda importante sul nostro Progetto bosco Valcanneto ma, lo ribadiamo con amarezza, il Comune non lo ha mai preso in considerazione, eppure si basava su un obiettivo serio teso a valorizzare la partecipazione. Infatti, indicava la strada della sottoscrizione di un protocollo d’intesa che impegnava l’Amministrazione e la cittadinanza attiva, ciascuno per le diverse competenze e i diversi ruoli, a realizzare una serie di azioni che sono fondamentali per assicurare un futuro al bosco.
Al riguardo ci sarebbero molte cose da sottolineare ma vogliamo soffermarci su un punto esaminato nell’intervista: il problema del piano antincendio. Sappiamo bene che c’è il Piano per le emergenze affidato alla Protezione civile ma, ci risulta, dovrebbe essere predisposto anche uno specifico Piano Antincendio Boschivo (AIB).
Il bosco, inoltre, è oggi parzialmente interdetto alla fruizione della cittadinanza (speriamo solo per poco tempo) per motivi di sicurezza dovuti alla necessità di fare seri interventi alla luce della situazione sanitaria dell’area rilevata dalla Regione Lazio.
In proposito ricordiamo che gli Amici del bosco avevano segnalato alla Sindaca Gubetti, fin dal settembre 2023, la probabile presenza del fungo Biscognauxia mediterranea ma, ancora una volta, non c’è stato alcun riscontro alle nostre preoccupazioni. Di nuovo ancora silenzio.
Soltanto nel dicembre 2024 il Servizio sanitario della Regione Lazio è stato attivato per fare alcune analisi su eventuali patogeni presenti. Le analisi sono state fatte solo su un campione ristrettissimo (3 campioni di legno e due di terreno) senza ulteriori approfondimenti (per es. si è verificato se il fungo Biscognauxia è presente o meno?).
Tralasciando i dettagli tecnici, riteniamo tale intervento una rilevazione insufficiente per diagnosticare il reale stato sanitario del bosco. In poche parole, occorre attivare al più presto un Piano di Gestione e Assestamento forestale (come abbiamo detto nel luglio 2024). Queste considerazioni ed altre sono contenute in un dossier di 5 pagine che abbiamo inviato nei giorni scorsi all’Assessore all’ambiente avv. Gnazi nella speranza che sia disponibile ad un confronto a differenza di altre 2 sollecitazioni fatte ufficialmente nei mesi precedenti ma rimaste senza risposta.
Insomma, le cose storte sono tante e urgenti. Si vuole seriamente iniziare un percorso di confronti costruttivi e sistematici tra Amministrazione comunale e cittadinanza attiva? Se sì, benissimo! Però occorre voltare pagina in modo netto.
Noi ci siamo e ci sentiamo come ci ha definiti una gentile signora tempo addietro: le sentinelle del bosco”.









