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Marco Vannini: a dieci anni dalla tragedia, il ricordo del giovane





La Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, ricorda i momenti di vicinanza e la forza delle persone care a Marco per ottenere giustizia

Marco Vannini: a dieci anni dalla tragedia, il ricordo del giovane –

Nella notte tra il 17 e il 18 maggio di dieci anni fa, Marco Vannini perdeva tragicamente la vita.

Sono passati dieci anni esatti da quella terribile sera e la Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, lo ha voluto ricordare con un lungo messaggio diffuso sui social network.

“In quella notte maledetta, mentre si trovava nella casa di chi avrebbe dovuto volergli bene, Marco è stato ucciso”, scrive la Sindaca.

“Una notte fatta di menzogne, bugie, ritardi. Un colpo di pistola che ha portato via per sempre Marco”, ricorda.

Gubetti sottolinea come da quel momento tutta Italia si sia stretta attorno a Marina e Valerio, i genitori di Marco, che hanno lottato duramente per far emergere la verità sui fatti di quella sera e ottenere giustizia da un tribunale.

“Da ogni parte del Paese – ricorda Gubetti – arrivavano in Comune messaggi di vicinanza e di solidarietà, un’ondata di sdegno che non si è più fermata”.

La Sindaca racconta di come “Si sono mobilitate personalità del mondo dello spettacolo, della politica, del giornalismo, della cultura. Marco non era più “solo” una giovane vittima di cronaca: era diventato il figlio, il nipote, il fratello, l’amico di un’intera Nazione”.

“Un ragazzo a cui dare giustizia. Una giustizia chiesta a gran voce, come una sola, grande famiglia”, dice.

Il ricordo delle manifestazioni per avere giustizia per Marco

“Ricordo la fiaccolata a Cerveteri – aggiunge Gubetti –, a ridosso della sentenza d’Appello: un corteo immenso, un fiume di persone unite da un unico grido, Giustizia per Marco. Talmente numerosa quella marea umana, che, quando la testa del corteo era tornata al punto di partenza, c’erano ancora migliaia di persone ferme, in attesa di partire.

Se quella giustizia è finalmente arrivata, con i suoi assassini in carcere, il merito è anche di Marco. Che quella notte non ha mollato. Ha lottato, ha resistito fino all’arrivo — purtroppo vano — in Pronto Soccorso. È stata la sua forza a permettere agli inquirenti di ricostruire, almeno in parte, ciò che accadde davvero e a Marina e Valerio di non smettere di cercare giustizia!”

“Oggi Marco avrebbe 30 anni, ci resta il suo sorriso eterno come quello del murales all’lstituto Mattei, la scuola in cui è cresciuto. Se passate di lì fermatevi e guardatelo: è Marco che veglia su chi lo ha amato.

In questo giorno così carico di emozione e memoria, abbraccio con affetto immenso Mamma Marina e Papà Valerio”, conclude la Sindaca Gubetti.

La sentenza definitiva

Il 3 maggio del 2021, a distanza di sette anni, la Corte di cassazione pose la parola definitiva sulla vicenda giudiziaria attorno all’omicidio di Marco Vannini.

L’intera famiglia Ciontoli venne condannata: ad Antonio, il padre, vennero comminati 14 anni di reclusione per aver colpito Marco.

Con lui vennero condannati per concorso anomalo anche la moglie Maria Pizzillo e i figli Federico e Martina, all’epoca dei fatti fidanzata con Marco. Tutti ricevettero una pena di 9 anni e 4 mesi.