di Giovanni Zucconi
Tra una ventina di giorni, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE, sarà possibile immettere sul mercato una farina, una polvere, di larve intere di Tenebrio molitor (larva gialla della farina) trattata con raggi UV.
Il provvedimento della Commissione Europea prevede che questa “farina” possa essere utilizzata solo per realizzare “pane e panini, torte, prodotti a base di pasta, prodotti trasformati a base di patate, formaggio e prodotti caseari e composte di frutta e di verdura, destinati alla popolazione in generale.”.
Il provvedimento prevede anche che, per i prossimi cinque anni, la commercializzazione sarà permessa solo alla società francese Nutri’Earth. O ad eventuali ulteriori società che saranno autorizzate in seguito.
Siamo certi che questo provvedimento susciterà molte polemiche, non solo a livello politico. Gli Italiani, si sa, sono gelosi custodi dell’arte del buon mangiare, e della qualità e genuinità dei prodotti che arrivano sulle loro tavole. Per questo non ci aspettiamo una buona accoglienza al provvedimento, e ancora meno alla “farina” di larve.









